Fratelli d’Italia Savona, congresso provinciale tra ambizioni, vecchi conti e resa dei conti

Ufficialmente si parlerà di organizzazione, territorio, crescita del partito e prospettive future. Ma, almeno secondo i bene informati, il congresso provinciale di Fratelli d’Italia in programma sabato 25 luglio rischia di trasformarsi soprattutto nel congresso delle rivincite.

Dietro i sorrisi, le strette di mano e le dichiarazioni sull’unità del partito si consumerebbe infatti una partita iniziata ben prima, alle elezioni regionali del 2024, quando qualcuno uscì rafforzato e qualcun altro, invece, dovette fare i conti con una sconfitta difficile da digerire.

Nel mirino, secondo le indiscrezioni che circolano negli ambienti del centrodestra savonese, ci sarebbe il consigliere regionale Rocco Invernizzi, il cui peso politico all’interno di Fratelli d’Italia è cresciuto sensibilmente fino a farne uno dei riferimenti del partito in Liguria. Ed è proprio questa crescita che, sempre secondo i retroscena, qualcuno vorrebbe rallentare prima che possa trasformarsi in un futuro assessorato regionale.

Attorno a questa partita si sarebbe formata una cordata composta da Filippo Marino, Massimo Arecco e Antonella Tosi, con il sostegno del circolo di Albenga. Un’alleanza che, almeno nella lettura di molti militanti, avrebbe un obiettivo ben preciso: riequilibrare i rapporti di forza all’interno del partito e ridimensionare il ruolo assunto da Invernizzi.

La candidatura di Filippo Marino alla segreteria provinciale va quindi letta anche sotto questa lente. Dall’altra parte c’è Christian De Vecchi, che dal congresso del 2023 è rimasto al proprio posto senza particolari clamori, dedicandosi al lavoro quotidiano sul territorio e alla crescita dell’organizzazione provinciale.

Così quella che dovrebbe essere una normale competizione congressuale assume inevitabilmente il sapore di una resa dei conti.

Fa quasi sorridere leggere sui comunicati ufficiali parole come “unità”, “condivisione”, “progetto comune” e “spirito di squadra”, quando nei corridoi sembra che l’argomento più gettonato siano vecchi dissapori, ambizioni personali e qualche conto lasciato in sospeso dopo le Regionali.

In tutto questo resta il ruolo della commissaria Ambrogio. Arrivata in una fase delicata, ha avuto poco tempo per conoscere fino in fondo dinamiche, rivalità e antichi rancori che attraversano il partito savonese. Un compito non semplice, anche perché da Roma il messaggio è chiaro: chiudere rapidamente la stagione dei congressi per arrivare preparati alle prossime elezioni politiche.

Ma la politica, si sa, ha i suoi tempi. E quelli delle ambizioni personali raramente coincidono con quelli dei comunicati ufficiali.

Sabato si eleggerà formalmente un segretario provinciale. In realtà si misureranno soprattutto i rapporti di forza interni e si capirà chi, dentro Fratelli d’Italia savonese, avrà davvero voce nella scelta della futura classe dirigente.

Perché, come spesso accade nei congressi di partito, sul palco si votano le mozioni. Dietro le quinte, invece, si regolano i conti.

Condividi

Lascia un commento