
Certo, molto meglio dichiararlo che nasconderlo, così come hanno fatto e fanno altri in Fratelli d’Italia.
Ora, se sembra che lo Stauto del partito non impedisca l’appartenenza massonica, la circostanza pone però alcuni interrogativi.
Il fondamentale è che, essendo il vincolo massonico molto forte, trasversale, transpartitico e sovraordinato alle comuni regole, potrebbe mai essere l’eventuale presidente massone nella condizione di saper svolgere in tremini obiettivi ed asettici il proprio mandato?
Prevarrebbe il vincolo di obbedienza massonica, con tutto quello che ciò implica, o quello di legame partitico?
Nel dubbio, cittadini e tesserati osservano perplessi mentre la dirigenza, nella totale assenza, meno che mai rappresentata da Invernizzi, tace.
Sarebbe invece opportuno, anzi doveroso, un segnale di presenza in un partito che, almeno a Savona e provincia, sembra fortemente affetto da masochismo ormai cronico.
E la cui inspiegabile assenza dal territorio, anche nella sua espressione, si fa per dire, piu’ alta, cioè, il consigliere regionale, Rocco Invernizzi, ha causato e causa un’emorragia di consensi, di eletti ed elettori verso altri lidi politici.
Forse che la massoneria possa essere o sarà il rimedio ai mali di cui soffre Fratelli d’Italia in provincia di Savona?
A breve la risposta.
In ogni caso, povero partito

