COMUNICATO STAMPA
Forte preoccupazione e ferma opposizione alla proposta di emendamento sul reintegro
dei medici radiati per motivazioni legate al Covid-19
Savona, 21 luglio 2026
L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Savona, durante la seduta di consiglio del 21/07/2026 ha espresso la propria profonda preoccupazione e la più ferma opposizione in merito
alla recente approvazione di un emendamento che prevede la possibilità di reiscrizione all’Albo per i professionisti sanitari radiati per fatti non dolosi connessi alla gestione della pandemia da Covid-19.
Contesto e Reazioni Nazionali
La proposta di emendamento, avanzata da Fratelli d’Italia e approvata, introduce un nuovo articolo 42-bis al DPR n. 221 del 1950, aprendo la strada al reintegro di medici e altri sanitari che erano stati allontanati dagli albi professionali per posizioni o comportamenti ritenuti non conformi alle evidenze scientifiche durante l’emergenza pandemica [1, 2, 3, 4, 6, 7, 9, 10, 12, 13].
Questa iniziativa ha generato un’ondata di forti reazioni e polemiche a livello nazionale. La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), per voce del suo Presidente
Filippo Anelli, ha espresso una netta contrarietà, dichiarando che “non può chiamarsi medico chi adotta e diffonde terapie antiscientifiche, che possono causare danni alla salute” [1]. La FNOMCeO ha inoltre lanciato un appello al Parlamento affinché riveda la norma, ribadendo che la scienza deve rimanere il punto di riferimento imprescindibile per la tutela della salute dei cittadini [8]. Anche esponenti dell’opposizione politica hanno definito l’emendamento una “vergogna” [4, 13], mentre autorevoli voci della comunità scientifica, come il Prof. Matteo Bassetti, hanno parlato di “uno sputo in faccia ai morti” [9]. La stessa Presidenza della Repubblica (Quirinale) ha richiesto informazioni sulla norma, evidenziando l’importanza e la delicatezza della questione [11].
Le Motivazioni dell’Ordine di Savona per il Ritiro dell’Emendamento
L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Savona ritiene tale proposta inaccettabile e ne chiede il ritiro immediato, basando la propria posizione sui seguenti punti critici: 1 Ingerenza della politica sull’autonomia degli Ordini Professionali: L’emendamento rappresenta una grave ingerenza del potere politico e parlamentare sull’autonomia e sulle prerogative degli Ordini professionali. Questi ultimi sono enti di diritto pubblico non economici, preposti alla tutela della salute pubblica e alla vigilanza sull’etica e la deontologia professionale. Decisioni che riguardano la permanenza o la riammissione all’Albo dovrebbero rimanere di esclusiva competenza degli organismi professionali, nel rispetto delle normative vigenti e dei principi di autonomia e indipendenza.
2 Legittimazione di posizioni antiscientifiche: Il provvedimento sembra voler “perdonare” e, in qualche modo, avallare le posizioni dei medici che hanno negato l’evidenza scientifica, propagandando terapie non validate o mettendo in discussione l’efficacia e la sicurezza dei vaccini. Questo rischia di legittimare una “medicina non scientifica, quasi medioevale”, minando la fiducia della cittadinanza nella scienza medica e nelle istituzioni sanitarie.
3 Disequità e disparità di trattamento: L’emendamento crea una palese disequità nei confronti di tutti quei colleghi che sono stati radiati per altre motivazioni, anche gravi, e che, a differenza di questi, resteranno esclusi dalla professione. Tale disparità di trattamento è inaccettabile e lede il principio di uguaglianza e di equità all’interno della categoria professionale.
4 Rafforzamento di organizzazioni antiscientifiche e “medicine alternative”: La riammissione di professionisti che hanno sostenuto tesi antiscientifiche rafforza indirettamente le organizzazioni che ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI SAVONA
17100 SAVONA – Piazza Simone Weil 40 –Tel. 019.82.64.27 – E-mail: omceosv@omceosv.it Web: http://www.omceosv.it
propagandano l’inutilità o la pericolosità dei vaccini e che spingono verso “medicine alternative” prive di riscontri scientifici validi. Questo rappresenta un pericoloso ritorno a pratiche che si rifanno a “studi”
alternativi senza alcuna prova di valore scientifico, aprendo la strada a una “medicina del medioevo e dei santoni”, con gravi rischi per la salute pubblica.
Per le motivazioni sopra esposte, l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Savona ribadisce la propria ferma opposizione a tale emendamento e auspica un ripensamento da parte del legislatore, affinché la scienza e la tutela della salute pubblica rimangano i pilastri inamovibili della professione medica.
Il Presidente ed il Consiglio Direttivo Dell’Ordine dei Medici Chirurghi e deglimOdontoiatri della Provincia di Savona
Dr. Luca Corti







