Ex Bergamasche: ristorante per i pochi, spiaggia “libera” per finta

Varazze scopre l’arte della rassicurazione creativa: «La spiaggia delle ex Colonie Bergamasche resterà pubblica e libera», giura il vicesindaco Filippo Piacentini in consiglio comunale. Peccato che, mentre si fanno promesse di libertà balneare, la società di Aldo Spinelli costruisce condomini a ritmo serrato e mette le mani anche sulla galleria della vecchia ferrovia, trasformandola – bontà loro – in un “collegamento pedonale e ciclabile” con vista mozzafiato per pochi. L’opposizione di “Varazze Domani” ha provato a chiedere lumi: che fine hanno fatto i “servizi per la spiaggia” previsti e mai realizzati? E soprattutto, perché il tunnel ex Fs è finito nelle mani dei privati senza che il Comune muovesse un dito? Risposte? La solita ninna nanna: «Va tutto bene, state tranquilli».

Il capolavoro, però, è la destinazione del fabbricato fatiscente: diventerà un ristorante. Da quindici anni si vocifera, ora finalmente si realizza. Tradotto: la spiaggia sarà sì “pubblica”, ma con vista privilegiata per chi prenoterà il tavolo giusto. Gli altri? Si accontentino del cartello “ingresso libero”, tra un ombrellone e l’altro.

Così il copione si ripete: patrimonio pubblico che diventa privato, cittadini che restano con le rassicurazioni e privati che si godono i tunnel panoramici e il business fronte mare. La spiaggia libera resta, certo. Libera di diventare il giardino condominiale più costoso della Liguria

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