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La risposta all’ex Presidente Ata di Dario Lavagna  spedita a tutti gli organi di stampa

Oggi l’ex Presidente Sara Vaggi  sui media (non tutti) attacca il Vicesindaco sulla faccenda dei 2 dipendenti che l’ex Cda dell’azienda aveva licenziato …Leggi
Per quanto tempo ancora dovremmo leggere interventi di questo tipo prima che l’attuale Giunta metta in atto il proposito di promuovere un’azione di responsabilità nei confronti degli ex amministratori.

La gogna mediatica è stata sicuramente a svantaggio dei due dipendenti che, se hanno arrecato danni all’azienda per pochi centinaia di euro, pagheranno. Sui responsabili del debito di milioni di euro di Ata invece tutto tace

Pubblichiamo la risposta di Dario Lavagna (nelle foto)  spedita a tutti gli organi di stampa

Risposta ad EX presidente Ata.

Apprendo con stupore che l’ex amministratore delegato di ATA Sara Vaggi ha sentito la necessità di divulgare un nuovo comunicato stampa inerente la vicenda che mi ha visto coinvolto unitamente al mio collega Luigi Cavaliere.

Non sta a me esprimere giudizi sull’operato del vecchio CDA di ATA, posso solo rilevare che l’azienda si trova in una situazione pre-fallimetare (è pendente la procedura per l’omologazione del concordato preventivo) e si parla di una azione di responsabilità milionaria che i soci vogliono intraprendere nei confronti dei vecchi amministratori da ai cui è imputato il dissesto dell’azienda.

Vedremo quali saranno le decisioni dei soggetti preposti e della magistratura.

Non posso però accettare che la mia vicenda e, indirettamente quella di Luigi Cavaliere, venga utilizzata per cercare puerili giustificazioni o per distogliere l’attenzione sui veri problemi.

Mi sento però in dovere di ricordare che la sentenza di condanna di Luigi Cavaliere non è definitiva e solo all’esito di tutti i gradi di giudizio – è pendente quello di appello – si potranno fare delle valutazioni.

La mia scelta di beneficiare dell’istituto della messa alla prova, lungi dall’essere un’ammisione di colpa, è stata unicamente dettata dalla volontà di non essere più coinvolto (mio malgrado) in diatribe tra la vecchia dirigenza ed i soci di ATA e di non sottoporre la mia famiglia ad una gogna mediatica che invece ad altri pare gradita.

Al momento l’unico dato inoppugnabile è che ATA ha rinunciato alle azioni intraprese nei miei confronti e che le affermazioni dell’ex amministratore delegato di ATA restano tali.

Lavagna replica a Vaggi: “Mia vicenda non può essere utilizzata per distogliere attenzione dai problemi”Leggi

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