Cravarezza, parte il conto alla rovescia: 30 giorni per dire sì o no al nuovo parco eolico

C’è una data che gli abitanti della Val Bormida, del Finalese e di tutti i territori interessati dovrebbero segnare sul calendario: 15 agosto.

Fino a quel giorno è infatti possibile presentare osservazioni nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale relativa al progetto del nuovo Parco eolico “Bric del Vento” (Cravarezza), che interessa i comuni di Calice Ligure, Orco Feglino e Mallare, con opere connesse anche nel territorio di Vado Ligure.

È un passaggio fondamentale. Dopo quella data, il procedimento proseguirà tenendo conto delle osservazioni pervenute da cittadini, associazioni, enti e comitati.

Un progetto di grandi dimensioni

Il progetto è stato modificato nel corso dell’iter autorizzativo. Dalle ipotesi iniziali si è arrivati alla configurazione attuale, che prevede:

  • 5 aerogeneratori;
  • una potenza complessiva di 22,5 MW;
  • nuove opere viarie e piazzole di montaggio;
  • collegamenti elettrici e uno stallo utente in località Bossarino, a Vado Ligure.

La società proponente sostiene di aver ridotto il numero delle turbine proprio per diminuire l’impatto paesaggistico e ambientale rispetto alle prime versioni del progetto.

Un territorio già ricco di pale

Un aspetto che merita attenzione è che la stessa documentazione evidenzia come l’area non sia affatto “vergine” dal punto di vista eolico.

Nelle vicinanze sono già presenti altri impianti:

  • Madonna della Neve;
  • Andrea Quaglia;
  • un ulteriore impianto da tre turbine;
  • Bric del Borro – Bric Pra Bòe.

Il nuovo intervento si inserirebbe quindi in un crinale già fortemente interessato dalla produzione di energia eolica.

I nodi da valutare

La documentazione affronta numerosi aspetti:

  • paesaggio;
  • flora e fauna;
  • rumore;
  • traffico;
  • vincoli paesaggistici;
  • vincolo idrogeologico;
  • dissesti geomorfologici;
  • monitoraggi ambientali.

Lo studio sostiene che gli impatti possano essere mitigati e che il beneficio principale sia la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile senza emissioni dirette di sostanze inquinanti durante l’esercizio dell’impianto.

Naturalmente sarà compito degli enti competenti verificare se tali conclusioni siano pienamente condivisibili.

Il momento della partecipazione

Al di là delle opinioni favorevoli o contrarie all’eolico, questa è la fase nella quale i cittadini possono realmente incidere.

Chi ritiene che il progetto rappresenti un’opportunità può esprimere il proprio sostegno.

Chi invece nutre dubbi sul paesaggio, sull’impatto ambientale, sulla viabilità, sulla fauna, sul turismo o sulla trasformazione del crinale ha la possibilità di formulare osservazioni tecniche e amministrative.

Dopo il 15 agosto, quella finestra si chiuderà.

Informarsi prima di decidere

Il fascicolo disponibile sul portale della Regione supera centinaia di pagine tra Studio di Impatto Ambientale, relazione paesaggistica e sintesi non tecnica. È materiale complesso, ma rappresenta la base sulla quale verrà presa una decisione destinata a incidere sul territorio per molti anni.

Per questo motivo, prima ancora di schierarsi, sarebbe opportuno leggere almeno la sintesi del progetto e capire quali effetti sono previsti.

Perché, qualunque sia l’esito finale, una scelta di questo tipo riguarda il futuro del paesaggio ligure e merita di essere affrontata con la massima partecipazione possibile.

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