Consiglio comunale di Cairo: «Le Commissioni non sono un timbrificio della Giunta»: Poggio replica al sindaco Lambertini sulla democrazia in Consiglio”

Alberto Poggio

Abbiamo finito Consiglio comunale e …… il Sindaco Lambertini ci ha regalato una nuova, singolare interpretazione della democrazia

Il concetto espresso è stato più o meno questo: se l’opposizione non vota a favore dei punti già passati in Commissione, allora convocare le Commissioni non ha più alcun senso.
Vorrei rassicurare il Sindaco: non c’è bisogno di ipotizzare lo sciopero delle convocazioni, basta semplicemente ripassare il Regolamento del Consiglio Comunale.
Chiariamo un concetto base, a beneficio di chi governa questa città: le Commissioni Consiliari non sono un timbrificio della Giunta.
Le Commissioni non si fanno per incassare un sì preventivo. Nascono per:
*Approfondire* i temi insieme ai tecnici e agli uffici;
*Farsi spiegare* i dettagli di delibere e documenti;
* Permettere ai consiglieri di capire* a fondo ciò che verrà portato in aula.
Il percorso è semplice: si partecipa alla Commissione, si ascoltano le spiegazioni degli uffici, si valutano le carte e poi — sorpresa! — in Consiglio Comunale ciascun consigliere esercita il proprio diritto e dovere di *votare secondo coscienza*, decidendo se quella proposta fa davvero l’interesse dei cittadini oppure no. Pensi la si può pure discutere ed emendare volendo
Astenersi o votare contro dopo un passaggio in Commissione non è un sgarbo, è *il normale funzionamento della democrazia* e del Consiglio Comunale.
Pretendere che la discussione tecnica vincoli automaticamente il voto politico dell’opposizione significa non aver ben chiaro a cosa serva un’assemblea elettiva. O, peggio, sognare un’opposizione che faccia semplicemente da comparsa.
Caro Sindaco, le Commissioni si devono fare perché lo prevedono le regole e il rispetto delle istituzioni. E noi continueremo a farne parte, a studiare le carte, a fare domande e a votare come riteniamo giusto per la nostra comunità. Piaccia o non piaccia.
Il consigliere Alberto Poggio (+Cairo)
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