Comunicato Stampa – Comitato Elettorale e Referendario “Oltre”

Comunicato Stampa – Comitato Elettorale e Referendario “Oltre”.

VENERDÌ 16 GENNAIO 2025 alle ore15, a Savona in Corso Italia n°6, presso lo studio Legale dell’avvocato Alain Barbera, il Comitato Elettorale OLTRE, ha organizzato una Conferenza Stampa per inaugurare l’avvio della Campagna Referendaria in occasione del prossimo “Referendum Costituzionale sulla riforma della Giustizia”.
Rappresentanti del Comitato Oltre, sono l’avvocato penalista Alain Barbera, il segretario provinciale del sindacato UGL Dario Cigliuti, i consiglieri comunali di Varazze e Carcare, Gianantonio Cerruti con Christian De Vecchi, presente anche Gianfranco Crocco per tanti anni operativo a Savona tra le forze dell’ordine. Insieme agli altri componenti del sodalizio e agli oratori che, a vario titolo professionale daranno il loro contributo intellettuale, per promuovere iniziative a favore della causa del “SI” referendario.
“Il Comitato Oltre ha un carattere spontaneo ed autonomo, un contenitore per tutti, agirà sul territorio della Provincia di Savona a sostegno del “SI” per la Riforma della Giustizia, argomento del Referendum Costituzionale che si terrà a fine Marzo. Organizzeremo convegni e seminari tematici in modo diffuso nei 69 comuni del savonese, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza a fare la scelta più coscienziosa e moderna, per una nazione che ha bisogno di riforme strategiche, ovviamente per andare Oltre”. Così si esprimono Cerruti e De Vecchi, tra i primi rappresentanti eletti dai propri cittadini a prendere esplicita posizione politica a favore della riforma della giustizia, nei termini del disegno di legge già votato da Camera e Senato.
“Ho deciso di aderire a questa importante iniziativa – dichiara Dario Cigliutti Segretario Provinciale Ugl di Savona – in quanto ritengo un primo grande passo verso una riforma della Giustizia.
In questo periodo storico, è indispensabile una manovra che renda un sistema giudiziario più equilibrato, più leggibile e meno ostaggio di consuetudini che hanno prodotto ingiustizie ed anche discredito.
L’Italia ha bisogno di riforme. Votare SI è un passo in avanti: è una trasformazione per favorire una giustizia più imparziale e più credibile e che garantisca una maggiore tutela sociale ed un rafforzamento dei diritti dei cittadini e dei lavoratori “. In conclusione la puntualità professionale, maturata in anni di collaborazione nel settore amministrativo della “giustizia” da Gianfranco Crocco mette in evidenza il movente di una riforma non “contro” qualcosa o qualcuno ma “per”.
“Il comitato di prefigge lo scopo di informare il cittadino sulla reale portata di questa riforma della giustizia e quindi sull’ importanza del SI al referendum. In giro c’è molta disinformazione. Qualcuno vuol far credere che con la riforma vi sia il pericolo che i P.M. possano passare in un futuro sotto il controllo diretto del governo. Niente di più falso. L’ art. 104 della costituzione ( che stabilisce l’ indipendenza della magistratura) non è in discussione. È una riforma non “contro” ma “per”. Per il cittadino comune innanzitutto, che si troverà di fronte un giudice imparziale e veramente terzo tra le parti. Con il doppio consiglio superiore (i cui membri verranno sorteggiati), si sconfiggeranno le correnti, che tanto danni hanno fatto alla magistratura stessa. Si tratta del completamento di quel percorso portato avanti ormai più di trent’anni fa dal senatore Giuliano Vassalli, padre dell’ attuale codice di procedura penale, riforma che con il passaggio dal sistema inquisitorio al sistema accusatorio ha aperto la via al giusto processo e a una giustizia più vicina al cittadino”.
La conferenza stampa e terminata con un intervento nel merito di un addetto ai lavori, Alein Barbera ha espresso un punto di vista degli avvocati tutti i giorni in “prima linea”: “Ritengo che sia necessario sostenere con convinzione il SÌ al referendum sulla separazione delle carriere, considerandolo un passo fondamentale per modernizzare l’ordinamento giudiziario.
La riforma della giustizia proposta con il referendum non deve essere vista come un attacco alla magistratura, ma come uno strumento volto a garantire un giudice “terzo” ed equidistante tra accusa e difesa.
L’obiettivo finale è attuare l’equilibrio processuale previsto dalla Costituzione.”
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