Caos questa mattina in Comune. Molti uffici, invece del consueto orario 8.30-12.30, aprono alle 10.30 (quale sarà la motivazione?) Il risultato? Lunghe file agli sportelli e soprattutto all’ingresso, proteste accese e cittadini costretti ancora una volta a fare i conti con disservizi ormai troppo frequenti.
Non è un episodio isolato. Qualche settimana fa, a causa di “problemi ai computer”, gli sportelli erano rimasti bloccati e numerosi utenti avevano dovuto tornare il giorno dopo. Oggi l’ennesima replica: code interminabili, malumori e un clima di crescente sfiducia.
Tra i più arrabbiati – e questo è forse il segnale più clamoroso – una bella signora molto elegante, nota sostenitrice dell’attuale amministrazione. Durante l’attesa non ha risparmiato critiche: «Questa giunta ha pensato solo alla Capitale della Cultura! I problemi veri dei cittadini chi li affronta?».
La stessa signora ha anche dichiarato di aver votato il sindaco e di conoscere personalmente l’assessore Negro, minacciando una telefonata “infuocata” sia a lei che al primo cittadino.
Il messaggio è chiaro: quando anche i sostenitori più convinti iniziano a sbattere contro la realtà della gestione quotidiana – fatta di code, ritardi e disservizi – la crepa politica diventa evidente.
Un brutto segnale per la giunta: non sempre i riconoscimenti, i progetti e le cerimonie riescono a nascondere la semplicità di un fatto concreto e testardo — la vita reale dei cittadini passa dagli sportelli, non dai comunicati stampa.






