Ci ha scritto il direttivo del comitato Valloria Villetta per una rettifica

La risposta di UOMINILIBERI

Ieri, in un nostro articolo (vedi fondo pagina) avevamo messo in evidenza alcuni dati dai quali risultava una differenza di 51 voti che poteva generare sospetti sulla regolarità della votazione, e avevamo chiesto spiegazioni proprio per evitare dubbi su eventuali irregolarità.

Sul motivo che aveva portato alla differenza di voti avevamo avanzato alcune ipotesi:

  • Si tratta di un errore materiale di trascrizione dei verbali?
  • C’è stato un problema nel conteggio delle schede e delle preferenze?
  • Nel riepilogo del conteggio del seggio sono state incluse anche le preferenze online del giorno precedente (e, se sì, perché non sono state specificate)?
  • Sono stati ammessi voti con più di quattro preferenze, contrariamente al regolamento (4,375 per votante)?

Avevamo lanciato un appello all’amministrazione comunale e alla commissione elettorale affinché fornissero chiarimenti immediati.

Oggi sono arrivate le spiegazioni: nel riepilogo dello spoglio del seggio  in nostro possesso (da Fb che non è una chat privata) erano riportati anche i voti  online, senza che fosse specificato. Per questo è nato l’equivoco

Peccato che nella rettifica  manchi l’allegato della tabella del sito Votafacile.it  annunciato  ma probabilmente dimenticato.

Chiediamo scusa al comitato e li ringraziamo sia per il loro apprezzamento sia per aver chiarito il fatto. Siamo soddisfatti di aver contribuito a fare chiarezza e ad aver eliminato i dubbi sulla regolarità.

Grazie anche per essere assidui lettori di uominiliberi e per  averci ricordato che nove anni fa abbiamo pubblicato una rettifica ufficiale da parte dei legali di Ata (Non siamo sicuri fossero legali di Ata ma magari ci sbagliamo). Una sola rettifica in nove anni ci pare una dimostrazione di grande credibilità.

Per qualunque altro chiarimento siamo sempre a disposizione

QUESTO IL NOSTRO ARTICOLO

C’è un dato che merita attenzione – e chiarezza – nelle recenti elezioni per i comitati di quartiere a Savona. Un dato che, se confermato, rappresenta un’anomalia grave sul piano della regolarità procedurale e della credibilità di uno strumento di partecipazione che l’amministrazione ha più volte definito “esemplare”.

Secondo i dati pubblicati da Savonanews, nel quartiere Villetta Valloria erano iscritti 316 elettori. Hanno votato in 241 (136 in presenza, 105 online). Fin qui nulla di strano

La stranezza emerge però quando si incrociano i numeri delle preferenze. Da regolamento, ogni elettore aveva diritto ad esprimere un massimo di 4 preferenze. Ne consegue che i 136 voti in presenza potevano generare al massimo 544 preferenze (136 x 4).

Eppure il verbale ufficiale di spoglio pubblicato a fondo pagina  certifica che le preferenze totali espresse in quel seggio in presenza sono state 595.

La differenza è lampante: 51 preferenze in più rispetto al massimo teorico.

A questo punto, occorre porsi alcune domande di fondo:

  • Si tratta di un errore materiale di trascrizione dei verbali?
  • C’è stato un problema nel conteggio delle schede e delle preferenze?
  • Nel riepilogo del conteggio nel seggio hanno trascritto anche le preferenze online del giorno prima (se Sì perche non sono state specificate?)
  • Sono stati ammessi voti con più di quattro preferenze contrariamente al regolamento? (4,375 per votante)

Senza risposte ufficiali, l’ombra di una irregolarità pesa inevitabilmente sulla correttezza del procedimento elettorale. Non parliamo di una manciata di preferenze: 51 voti in più su 544 possibili significano quasi il 10% di scostamento.

Il principio basilare di qualunque elezione – anche la più piccola – è la certezza del diritto di voto e la trasparenza del risultato. È dovere di chi ha organizzato la consultazione spiegare, in modo circostanziato, come si sia prodotto questo scarto.

Se l’obiettivo dei comitati di quartiere è dare voce ai cittadini e rafforzare la fiducia nelle istituzioni locali, ogni dubbio va dissipato rapidamente e con documentazione puntuale.

Un appello, quindi, all’amministrazione comunale e alla commissione elettorale: fornite chiarimenti immediati. È una questione di rispetto verso i cittadini che hanno partecipato in buona fede e verso tutti coloro che credono nella democrazia di prossimità come strumento serio di rappresentanza.

Perché non può esserci partecipazione credibile se i numeri non tornano.

 

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