Impalcature spuntate all’improvviso, facciate ingabbiate e un sindaco che “non ne sa nulla”. È questo l’ultimo capitolo del romanzo infinito delle ex Colonie Milanesi di Celle Ligure, abbandonate dal lontano 1997 e mai davvero riportate a nuova vita.
Il progetto sulla carta è scintillante: un hotel da 144 camere, sala congressi, centro benessere, parcheggi interrati e una spiaggia privata lunga 300 metri. Cassa Depositi e Prestiti come proprietaria, TH Resort come gestore, e tutte le benedizioni di Comune, Regione e Provincia che vedono nella trasformazione turistica una speranza di rilancio. Insomma, un libro dei sogni perfettamente in linea con i piani urbanistici.
Peccato che, vent’anni dopo, non si sia mossa foglia. A parte qualche cantiere mordi e fuggi e ora queste impalcature, di cui persino il sindaco Marco Beltrame dice di non sapere nulla. Manutenzione di facciata? Metafora perfetta di una vicenda che da anni vive più di annunci e rendering che di lavori concreti.
Nel frattempo, in paese si rincorrono le voci: “Altro che albergo, finiranno come le Bergamasche”. E il paragone con l’ex colonia confinante, trasformata in residenziale, non sembra più un tabù. Alcuni imprenditori savonesi, infatti, sarebbero pronti a farsi avanti, ma solo a patto di cambiare destinazione d’uso. E il sospetto che il turismo sia solo un paravento per il mattone si fa sempre più forte.
La storia insegna: promesse di hotel di lusso, spa e congressi da copertina, poi il tempo passa, la ruggine corrode e alla fine il “riuso” diventa cemento residenziale vista mare. Un copione già scritto, che oggi rischia di replicarsi passo dopo passo, con l’aggravante di un’amministrazione che si rifugia dietro il silenzio e un proprietario che intanto incassa l’affitto senza muovere un dito.
Celle aspetta, diffidente. Perché dietro alle impalcature di oggi molti vedono già i cartelli “vendesi appartamenti” di domani.






