Celle Ligure – Operazione decoro: dopo i pini, sotto processo finiscono i mozziconi

C’è un’altra buona notizia per l’estate 2026: a Celle Ligure finalmente è stato individuato il principale problema del paese. Non il traffico. Non il caro affitti. Non la difficoltà di trovare parcheggio.  Dopo aver risolto con il taglio i problemi dei pini che per decenni hanno regalato ombra nelle torride giornate estive, ora il vero nemico della comunità è il turista in costume che passeggia nel caruggio con il petto al vento e il mozzicone di sigaretta in mano.

Per questo il sindaco Marco Beltrame ha deciso di passare alla storia come lo sceriffo dell’educazione civica. Arrivano multe fino a 100 euro, agenti in borghese, controlli mirati e una vera e propria operazione “Tolleranza Zero” contro i maleducati.

D’altronde Celle è una perla e le perle vanno protette.

Così, mentre un tempo si combatteva il sole piantando alberi, oggi si combattono i mozziconi installando colonnine. Sedici posacenere, quattro raccoglitori per sigarette, cinquantasei cestini, quarantotto contenitori per deiezioni canine e persino distributori automatici di posacenere portatili.

Praticamente manca solo il tutor personale che accompagni il turista e gli ricordi di respirare.

L’iniziativa, va detto, parte da un principio condivisibile: rispettare il paese. Nessuno difende chi sporca le strade o lascia i “ricordini” del cane davanti alle vetrine. Tuttavia l’impressione è che Celle stia entrando in una nuova era: quella dell’educazione a colpi di verbale.

L’immagine è suggestiva. Agenti in borghese nascosti dietro una fioriera che osservano con attenzione il movimento sospetto di una mano. Un pensionato che accende una sigaretta viene seguito come un trafficante internazionale. Una signora con il cane viene monitorata come se trasportasse materiale radioattivo.

E guai a presentarsi in costume fuori dalla spiaggia.

Del resto l’abbronzatura sarà pure libera, ma il decoro viene prima.

Qualcuno potrebbe obiettare che l’educazione non nasce dalle multe ma dall’esempio. Che forse il rispetto per l’ambiente si insegna nelle scuole, nelle famiglie e con il buon senso. Ma questi sono dettagli filosofici.

Nel 2026 la soluzione è più semplice: cento euro e passa la paura.

Resta solo una curiosità.

Se il Comune riuscirà a eliminare mozziconi, cartacce, cani maleducati e turisti seminudi, dopo chi toccherà?

Forse ai bambini che giocano troppo forte.

Forse alle cicale che disturbano il riposo pomeridiano.

O forse agli alberi superstiti, colpevoli di fare troppa ombra.

Perché in Riviera, si sa, l’educazione è importante, più dei pini che facevano ombra

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