Nel Consiglio Provinciale dibattito acceso sulle ingiunzioni di pagamento relative alle multe stradali non saldate tra il 2018 e il 2021. Sono state inviate oltre 17.000 ingiunzioni, ma già il 20% delle sanzioni è stato ritirato perché risultava già pagato dai destinatari. Un errore su larga scala che ha scatenato le proteste dell’opposizione.
“Non è stato effettuato alcuno screening preventivo, con il rischio di colpire indiscriminatamente anche chi aveva già pagato” – denunciano i consiglieri di minoranza. La richiesta è chiara: tutte le cartelle devono essere annullate, e solo dopo un’accurata verifica potranno essere nuovamente inviate esclusivamente ai reali debitori.
A complicare la situazione, le notifiche inviate dalla società incaricata della riscossione sono risultate incomplete: molte non riportano né il luogo e l’orario della multa, né la targa del veicolo. Inoltre, i cittadini che hanno cercato chiarimenti hanno trovato linee telefoniche mute e indirizzi PEC senza risposte.
Chi ha effettivamente pagato ma non trova più la ricevuta rischia di dover versare nuovamente la somma, senza possibilità di difesa. “Vorremmo sapere – incalza l’opposizione – chi ha autorizzato l’invio di queste sanzioni errate e come vengono gestite le risorse incassate da queste multe”.
Durante la seduta, il consigliere che aveva richiesto il dibattito è apparso incerto e confuso, mentre il segretario generale ha tentato di minimizzare il problema, girando la questione su aspetti burocratici senza fornire risposte concrete. Alla fine, nessun provvedimento è stato preso, lasciando i cittadini nell’incertezza totale.
Si auspica che in futuro si proceda con un controllo rigoroso prima dell’invio delle ingiunzioni, magari affidando all’impresa incaricata anche il compito di verificare i pagamenti prima di procedere alla riscossione forzata.
Già prima della riforma Delrio, la Provincia si trovava in difficoltà economica. Oggi, la gestione appare ancora più inefficace, con un approccio che mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Se da un lato le multe rappresentano un’ingente entrata per le casse pubbliche, dall’altro stride il pessimo stato della viabilità provinciale: strade dissestate, manutenzione carente e interventi tardivi. Un quadro desolante che fa riflettere su come vengano impiegate realmente le risorse derivanti dalle sanzioni stradali.






