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CARE CITTADINE E CARI CITTADINI CELLESI

Come da notizia già diffusa, la Giunta Comunale di Celle ha incaricato un avvocato di verificare se, negli esposti presentati in merito alle operazioni immobiliari in corso, si possano trovare elementi a carico dei firmatari per agire legalmente nei loro confronti, a tutela dell’immagine dell’ente.

La questione era già stata sollevata a proposito dell’operazione ex hotel Pescetto, poi approdata in Provincia e al TAR Liguria.

Da ex Consigliere Comunale ritengo che sostituire a dialettica, informazione, trasparenza e partecipazione dovute a ognuno di noi Cittadini (che costituiscono le fondamenta della democrazia)

 il mandato a un avvocato affinché possa trovare ipotetici motivi per zittire quei Cittadini che hanno segnalato possibili incongruenze, sia inaccettabile, e non abbia precedenti nella storia del nostro Comune.

Il buonsenso ci dice che sarebbero bastate precise, puntuali e convincenti risposte ai quesiti posti e ai rilievi contenuti negli esposti, affinché tutto si risolvesse immediatamente.

Invece gli Amministratori comunali si sono arroccati nell’odiosa posizione di non dare riscontri a quanto sollevato, seppure vari Cittadini e vari ex Consiglieri Comunali si fossero già in passato attivati nel chiedere, ufficialmente, risposte precise, magari in un franco e chiarificatore incontro con Sindaco ed Assessori.

Ma davvero si ha intenzione di querelare personaggi come:

– il Senatore Luigi Gaetti, Vicepresidente della Commissione Antimafia che ha devoluto tutta l’indennità di fine mandato, 40.000 €, per una iniziativa coordinata contro le mafie?

– il Senatore Crucioli, già vicepresidente della Commissione Giustizia del Senato?

– i Consiglieri Capigruppo Regionali Pastorino e Tosi?

– rappresentanti territoriali di spicco, noti per le loro battaglie in favore della legalità e dell’ambiente?

E, oltre ai già citati, si dovrebbe querelare anche l’Assessore Regionale Scajola il quale, in Consiglio Regionale, a proposito di Celle, è intervenuto con “… noi confermiamo … che la demolizione e la ricostruzione… con l’incremento del volume esistente non è compatibile con il regime conservativo del PTCP”, aggiungendo che “è una situazione che necessita certamente di un chiarimento”.  Quindi in Regione sia la Maggioranza che la Minoranza, con i loro interventi in Consiglio Regionale, sul cosa stia avvenendo nel Comune di Celle, si dimostrano preoccupati: “…mi preoccuperei di alcune cose che stanno accadendo nel nostro territorio”.

E’, a mio modo di vedere, veramente incredibile che alla preoccupazione della Regione, faccia da contraltare la decisione dell’Amministrazione Comunale Cellese che pensa che i problemi possano “risolversi”, non documentando le scelte operate, ma cercando i modi per querelare coloro che hanno sottolineato le incongruenze.

I Cittadini (che, col loro voto, sono gli “Azionisti” di questa amministrazione) da più di un anno chiedono inutilmente, alla Sindaca, informazioni, chiedono risposte per le scelte operate, visto che anche Autorità come la Provincia, la Regione, il TAR hanno manifestato e stanno manifestando riserve sulle scelte edilizie avvallate dal Comune di Celle.

Ritengo la “strada” dell’incarico a un legale una scelta più che discutibile: orribile. Mi chiedo infine se dovessero risultare corrette le segnalazioni contenute negli esposti, chi sarebbe chiamato a rifondere i danni?  Tutti noi Cittadini, tra i quali coloro che manifestano totale dissenso su questa iniziativa, o direttamente gli Amministratori che questa scelta hanno operato?

Agire per querelare non ha, a mio modo di vedere, proprio alcun senso:

– o si è sicuri di avere ragione e allora, punto su punto lo si spiega,

– o si ha torto, e allora, per tempo, si corregge.

Invitiamo quindi il Sindaco e la Giunta a rivedere quanto deciso, ricordando che LA TRASPARENZA E’ IL PRIMO DOVERE DELLA DEMOCRAZIA.

Carla Venturino ex Consigliere comunale di Celle Ligure

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