Sarà il gadget, utile e necessario, per camminare nel centro storico di Carcare dopo il “cambiare” illuminotecnico voluto dall’amministrazione comunale.
PROVARE per CREDERE!!! ci sono residenti di via Garibaldi e via Castellani che dicono di non poterne fare a meno, della torcia, per centrare la serratura di casa!
Nel prossimo Consiglio Comunale, il Gruppo Consiliare “Insieme per Carcare” presenterà un’interrogazione, così impostata:
Argomento: Sostituzione lampade illuminazione pubblica nel centro storico di Carcare sulle preesistenti infrastrutture.
CONSIDERATE le segnalazioni in più occasioni ricevute da concittadini:
– Residenti nel centro storico;
– Frequentanti del centro storico;
– Operatori commerciali del centro storico;
i quali ci chiedevano di eseguire dei sopralluoghi di confronto, in merito alle recenti sostituzioni delle lampade per l’illuminazione pubblica delle principali Vie e Piazze. Confronto ovviamente agevolato dalla parziale esecuzione dell’intervento sostitutivo sui preesistenti corpi illuminanti, dove con evidenza si poteva riscontrare un netto cambio di colore e di potere illuminante. Per intenderci luce fredda al posto della calda ed effetto buio rispetto a quello luce.
L’abbassamento del potere illuminante, è ciò che ha maggiormente stimolato le attenzioni dei concittadini, mettendo il fatto in relazione al rischio di una minore percezione di sicurezza cittadina. Nel merito il nostro gruppo consiliare è fortemente preoccupato, anche alla luce di diversi e recenti eventi di cronaca locale che, hanno portato notorietà negativa al paese.
CONSIDERATA la recente approvazione in Consiglio Comunale di un accordo con una società di gestione delle reti di illuminazione pubblica e considerata la sommarietà di informazioni tecniche fino ad oggi fornite:
Con la presente è nostra intenzione chiedere all’assessore competente Valentina Grenno:
– Se la scelta di ridurre il potenziale di illuminazione, nei luoghi sopra citati, è stata espressione politica della giunta o se tale scelta è stata fatta dalla società a cui sono stati cedute le infrastrutture elettriche?
– Se c’è contrattualmente la possibilità di modifiche sostanziali al “progetto” che ha determinato la situazione attuale?
– Se l’amministrazione comunale era ed è consapevole dei potenziali rischi in termini di sicurezza urbana collegati alla minore illuminazione dei luoghi di frequentazione pubblica?
[fine atto amministrativo]
IRONIZZANDO, come nel titolo del Post, chissà se in una delle “casette” di legno della “Cittadella di Natale”, Sindaco ed Assessori, non regalino un “gadget politico” per circolare sereni e sicuri per le vie di Carcare.
IERI SERA ore 18 si è svolto il Consiglio Comunale
L’interrogazione è stata discussa, le risposte alle domande hanno confermato i dubbi che già avevamo sull’operazione di cessione delle infrastrutture elettriche di proprietà del Comune ad ENEL SOLE.
DOMANDA: Se la scelta di ridurre il potenziale di illuminazione, nei luoghi sopra citati, è stata espressione politica della giunta o se tale scelta è stata fatta dalla società a cui sono stati cedute le infrastrutture elettriche?
RISPOSTA: Ha deciso Enel Sole.
DUBBIO: Se la Giunta Comunale ha approvato con delibera anche di consiglio il progetto e sottoscritto il contratto di cessione, vuole dire che era consapevole degli effetti che avrebbe prodotto il cambio delle lampade, certamente poi ha operato Enel Sole, che è pure diventato il proprietario del bene e che ora ne dispone. Ma nel contratto e progetto, prima di cedere era il Comune che avrebbe dovuto dire a Enel cosa voleva in quei luoghi per i suoi cittadini. Oppure ancora questo passaggio non c’è stato e ci si è semplicemente fidati dei suggerimenti del proponente/compratore.
DOMANDA: Se c’è contrattualmente la possibilità di modifiche sostanziali al “progetto” che ha determinato la situazione attuale?
RISPOSTA: I parametri di potere di illuminazione sono stati misurati e sono nella norma. Non c’è possibilità di modificarli salvo modificare progetto e contratto.
DUBBIO: Modifiche al progetto ci saranno sicuramente nelle clausole del contratto tra Comune e Enel, bisognerà vedere che costi comportano per l’ente che si accorge che desidera qualcosa di diverso (ricordiamo non più proprietario del bene).
DOMANDA: Se l’amministrazione comunale era ed è consapevole dei potenziali rischi in termini di sicurezza urbana collegati alla minore illuminazione dei luoghi di frequentazione pubblica?
RISPOSTA: C’è meno luce ma verificheremo. Però è nei parametri. Ci si dovrà anche abituare.
️DUBBIO: Ognuno può fare le proprie personali riflessioni.
Come Gruppo Consiliare approfondiremo i dettagli di questo temporalmente lungo rapporto obbligato tra Comune di Carcare ed Enel Sole.
….E CARCARE RESTA SEMPRE A BUIO
E’ nato il manifesto da affiggere in paese







