“Il leone da tastiera”
Prendiamo atto con rammarico, anche se ormai non ci sorprende più, che il Consigliere De Vecchi abbia scelto ancora una volta di affidare agli organi di stampa e ai social network le proprie valutazioni e i propri allarmismi, anziché partecipare al confronto nelle sedi istituzionali preposte.Colpisce infatti che, mentre sui social e sui giornali non mancano interventi e accuse, anche ieri mattina il Consigliere De Vecchi era assente al Consiglio Comunale, l’unico luogo nel quale avrebbe potuto porre domande, avanzare osservazioni e confrontarsi direttamente con l’Amministrazione. Sarebbe stata l’occasione per chiarire ogni dubbio ed evitare di diffondere informazioni parziali o fuorvianti. Purtroppo ha scelto di non esserci. Diversamente, i consiglieri di minoranza presenti hanno posto le loro domande e hanno ricevuto risposte puntuali, complete e trasparenti, in un clima di corretto confronto istituzionale.
Le affermazioni che il Consigliere continua a diffondere dimostrano una conoscenza incompleta dell’iter amministrativo oppure la volontà di rappresentare solo una parte della realtà, generando confusione tra i cittadini su una materia tecnica e complessa.
Nel corso del Consiglio Comunale è stato illustrato con la massima chiarezza il percorso seguito dall’Amministrazione.
In assenza della validazione del nuovo Piano Economico Finanziario da parte di ARLIR (Agenzia Regionale Ligure per i Rifiuti), il Comune ha approvato le prime due rate di acconto della TARI, calcolate sulla base delle tariffe dell’anno precedente. Si è trattato di una scelta adottata esclusivamente nell’interesse dei cittadini, sia per evitare ritardi nell’emissione degli avvisi di pagamento, sia per rispettare il termine del 30 giugno necessario per consentire il riconoscimento del bonus sociale.
Non vi è quindi alcuna “sorpresa”, ma un iter amministrativo trasparente, conforme alla normativa e già illustrato nelle sedi competenti.
È inoltre opportuno precisare che gli adeguamenti tariffari non derivano da errori di programmazione dell’Amministrazione Comunale, da costi sottostimati o dall’introduzione di nuovi servizi. Gli incrementi sono esclusivamente riconducibili all’aumento dei costi di gestione sostenuti dal gestore SAT, determinati dall’inflazione e dai criteri di aggiornamento fissati da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente)
Sorprende, pertanto, che tali critiche provengano da un consigliere che da tempo partecipa ai lavori delle Commissioni quasi esclusivamente da remoto e che, in alcune occasioni, ha preso parte alle sedute persino durante gli spostamenti in automobile, con le inevitabili difficoltà di collegamento e di attenzione che ciò comporta. Una modalità di partecipazione che difficilmente può garantire un confronto pienamente efficace su temi tanto delicati.
A ciò si aggiungono le frequenti assenze alle sedute in presenza delle Commissioni e del Consiglio Comunale, compresa quella di ieri mattina, che hanno finito anche per mettere in difficoltà gli stessi consiglieri del suo gruppo, i quali non avevano partecipato alla Commissione nella quale l’argomento era stato approfondito.
Ribadiamo quindi al Consigliere De Vecchi che il Consiglio Comunale rappresenta il luogo naturale del confronto democratico. È lì che ogni consigliere ha il diritto e il dovere di esercitare il proprio ruolo, chiedendo chiarimenti, formulando proposte e contribuendo al dibattito nell’interesse della comunità.
L’Amministrazione continuerà ad operare nel pieno rispetto delle norme, della trasparenza amministrativa e della correttezza nei confronti dei cittadini. Il confronto politico è sempre legittimo e rappresenta un valore per la democrazia, purché sia fondato sulla partecipazione ai lavori istituzionali, su dati oggettivi e su un autentico senso di responsabilità, evitando ricostruzioni parziali o strumentali che rischiano soltanto di alimentare polemiche e disinformazione.






