Carcare: Ancora una volta la minoranza evidenzia i problemi a cui l’Amministrazione non risponde!!

Questo Gruppo Consiliare di minoranza ha sempre impostato il proprio lavoro con l’intento di indirizzare la gestione della pubblica amministrazione Carcarese  nell’ interesse della cittadinanza affinché prevalga il benessere generale e l’immagine del paese ne tragga utilità e vantaggio.

Abbiamo evidenziato già in passato alcune gravi carenze di questa Amministrazione a causa delle quali si percepisce un preoccupante “declino” di Carcare, particolarmente accentuato nell’ultimo biennio dell’Amministrazione De Vecchi.

In tale contesto e nell’ambito delle ultime verifiche da noi effettuate ci corre il dovere di segnalare ai Cittadini l’ennesima, “chicca” negativa consistente nella “pista ciclo-pedonale” realizzata fra l’argine sinistro del fiume Bormida ed il complesso Noberasco.

L’opera in parte realizzata, e in piccola parte ancora da realizzare, con i proventi derivanti da parte dagli oneri di urbanizzazione (denari pubblici) del suddetto insediamento industriale, ha avuto un costo complessivo di Euro 552.123,00 certificato dalla perizia asseverata (giurata negli uffici del Tribunale di Savona) redatta il 5 febbraio 2015 dal tecnico incaricato.

Questi alcuni costi sui quali i cittadini debbono riflettere:

  • Pista (ciclo-pedonale?) lunga 400 metri circa con una larghezza oscillante fra mt. 3,50 e 4,00 (la normativa tecnica FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) prevede che le piste bidirezionale come questa abbiano una larghezza di mt. 2,50. Euro 181.630,00
  • Parcheggio pubblico asfaltato Euro 38.533,00 (davanti ingresso stabilimento Noberasco)
  • Illuminazione lungo la pista ciclabile (accesa di sera anche nel periodo autunnale/invernale) Euro 47.358,00
  • Verde pubblico Euro 15.300,00
  • Arredo arboreo (n° 45 piante e n° 180 arbusti), tappeto erboso e impianto di irrigazione Euro 47.358,00
  • Recinzione Euro 23.500,00
  • Spese varie fino alla concorrenza dell’onere totale sopra citato come da perizia. 198.444,00

Per un totale di Euro 552.123,00 che in vecchie lire corrisponde a circa  UN MILIARDO SESSANTANOVE MILIONI!!

Nel merito sono doverose queste riflessioni:

  • La pista, per ora cieca poiché senza sbocco, è di larghezza assurda (per costi e dimensioni).
  • Il parcheggio pubblico è a tutt’oggi privo di cartellonistica che ne autorizzi l’utilizzo da parte dei Cittadini per cui se ne immaginerebbe la proprietà privata.
  • Nella zona cosiddetta “verde pubblico” delle 45 piante messe a dimora se ne riscontrano 12 che sopravvivono selvaggiamente senza la minima cura, 5 pressoché moribonde e 7 definitivamente morte; dei 150 arbusti acquistati se ne riscontrano una trentina vivi, diversi morti o moribondi ed i restanti dispersi in un intreccio di erbacce, rovi ed essenze selvatiche; il tutto manifesta l’assenza della pur minima assistenza e manutenzione.
  • Non ne abbiamo la certezza ma visto il totale abbandono del sito, pensiamo che del costoso impianto di irrigazione restino sotterrati e inutilizzati i tubi, per il resto nulla.
  • La recinzione in “legno scortecciato” assolutamente priva di prodotti impermeabilizzanti che ne proteggano l’integrità dagli elementi atmosferici è già in precarie condizioni di conservazione, sarà presto destinata alla marcescenza.
  • E’ evidente l’assoluta mancanza della pur minima manutenzione generale del sito!

Poiché quanto sopra evidenziato è di facile constatazione e non demagogicamente contestabile, invitiamo i Cittadini a verificare di persona la situazione per comprendere come da parte dell’Amministrazione comunale NON vengono adeguatamente tutelati gli interessi pubblici e riflettere se la cospicua somma di oltre mezzo milione di euro non si potesse spendere in opere più utili e necessarie per il Paese!

Questo Gruppo Consiliare di minoranza ha sempre impostato il proprio lavoro con l’intento di indirizzare la gestione della pubblica amministrazione Carcarese nell’ interesse della cittadinanza affinché prevalga il benessere generale e l’immagine del paese ne tragga utilità e vantaggio.

Abbiamo evidenziato già in passato alcune gravi carenze di questa Amministrazione a causa delle quali si percepisce un preoccupante “declino” di Carcare, particolarmente accentuato nell’ultimo biennio dell’Amministrazione De Vecchi.

In tale contesto e nell’ambito delle ultime verifiche da noi effettuate ci corre il dovere di segnalare ai Cittadini l’ennesima, “chicca” negativa consistente nella “pista ciclo-pedonale” realizzata fra l’argine sinistro del fiume Bormida ed il complesso Noberasco.

L’opera in parte realizzata, e in piccola parte ancora da realizzare, con i proventi derivanti da parte dagli oneri di urbanizzazione (denari pubblici) del suddetto insediamento industriale, ha avuto un costo complessivo di Euro 552.123,00 certificato dalla perizia asseverata (giurata negli uffici del Tribunale di Savona) redatta il 5 febbraio 2015 dal tecnico incaricato.

Questi alcuni costi sui quali i cittadini debbono riflettere:

  • Pista (ciclo-pedonale?) lunga 400 metri circa con una larghezza oscillante fra mt. 3,50 e 4,00 (la normativa tecnica FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) prevede che le piste bidirezionale come questa abbiano una larghezza di mt. 2,50. Euro 181.630,00
  • Parcheggio pubblico asfaltato Euro 38.533,00 (davanti ingresso stabilimento Noberasco)
  • Illuminazione lungo la pista ciclabile (accesa di sera anche nel periodo autunnale/invernale) Euro 47.358,00
  • Verde pubblico Euro 15.300,00
  • Arredo arboreo (n° 45 piante e n° 180 arbusti), tappeto erboso e impianto di irrigazione Euro 47.358,00
  • Recinzione Euro 23.500,00
  • Spese varie fino alla concorrenza dell’onere totale sopra citato come da perizia. 198.444,00

Per un totale di Euro 552.123,00

che in vecchie lire corrisponde a circa  UN MILIARDO SESSANTANOVE MILIONI!!

Nel merito sono doverose queste riflessioni:

  • La pista, per ora cieca poiché senza sbocco, è di larghezza assurda (per costi e dimensioni).
  • Il parcheggio pubblico è a tutt’oggi privo di cartellonistica che ne autorizzi l’utilizzo da parte dei Cittadini per cui se ne immaginerebbe la proprietà privata.
  • Nella zona cosiddetta “verde pubblico” delle 45 piante messe a dimora se ne riscontrano 12 che sopravvivono selvaggiamente senza la minima cura, 5 pressoché moribonde e 7 definitivamente morte; dei 150 arbusti acquistati se ne riscontrano una trentina vivi, diversi morti o moribondi ed i restanti dispersi in un intreccio di erbacce, rovi ed essenze selvatiche; il tutto manifesta l’assenza della pur minima assistenza e manutenzione.
  • Non ne abbiamo la certezza ma visto il totale abbandono del sito, pensiamo che del costoso impianto di irrigazione restino sotterrati e inutilizzati i tubi, per il resto nulla.
  • La recinzione in “legno scortecciato” assolutamente priva di prodotti impermeabilizzanti che ne proteggano l’integrità dagli elementi atmosferici è già in precarie condizioni di conservazione, sarà presto destinata alla marcescenza.
  • E’ evidente l’assoluta mancanza della pur minima manutenzione generale del sito!

Poiché quanto sopra evidenziato è di facile constatazione e non demagogicamente contestabile, invitiamo i Cittadini a verificare di persona la situazione per comprendere come da parte dell’Amministrazione comunale NON vengono adeguatamente tutelati gli interessi pubblici e riflettere se la cospicua somma di oltre mezzo milione di euro non si potesse spendere in opere più utili e necessarie per il Paese

Rodolfo Mirri – Daniela Lagasio – Alessandro  Lorenzi

 

Lascia un commento