Caldo sui bus, TPL rassicura: «Interveniamo dopo ogni segnalazione». Ma la CUB contesta la programmazione

Con l’estate che entra nel vivo e le temperature che iniziano a sfiorare livelli africani, torna puntuale una delle lamentele più frequenti degli utenti del trasporto pubblico savonese: viaggiare su autobus senza aria condizionata o con impianti che funzionano a singhiozzo.

Negli ultimi giorni numerose segnalazioni hanno riguardato sia la rete urbana di Savona sia alcune linee del comprensorio albenganese, con passeggeri costretti a sopportare temperature elevate all’interno dei mezzi. Una situazione che inevitabilmente riporta sotto i riflettori il tema dell’età della flotta e della manutenzione degli impianti di climatizzazione.

Da parte sua TPL su La Stampa….Linea respinge l’idea di una situazione fuori controllo e assicura che gli interventi sono costanti.

«Le manutenzioni per gli impianti si stanno svolgendo regolarmente con il nostro personale e con l’ausilio di una ditta specializzata presente presso la nostra officina e che continuerà a operare anche nel periodo estivo», spiegano dall’azienda.

TPL sottolinea inoltre che ogni anomalia segnalata dagli autisti viene presa in carico e che, quando possibile, i mezzi vengono sostituiti. L’azienda ricorda anche alcuni episodi specifici verificatisi il 26 maggio sulle linee 10, 7 e 30, dove si sono registrati guasti che hanno richiesto tempi di intervento più lunghi del previsto.

Una spiegazione che però non convince tutti.

La CUB Trasporti Savona con un comunicato contesta soprattutto il concetto di “programmazione regolare” degli interventi. Secondo il sindacato il problema non sarebbe tanto il singolo guasto quanto il modo con cui viene affrontata la manutenzione.

«La manutenzione degli impianti di climatizzazione dovrebbe essere un’attività continua durante tutto l’anno e non una corsa contro il tempo alle soglie dell’estate», sostiene il sindacato.

La questione non riguarda soltanto il comfort dei viaggiatori. Per la CUB il problema investe direttamente le condizioni di lavoro degli autisti, che trascorrono interi turni all’interno di cabine spesso esposte al sole per molte ore consecutive.

Secondo il sindacato, inoltre, non sempre le richieste di sostituzione dei mezzi possono essere soddisfatte rapidamente perché la disponibilità di autobus efficienti sarebbe limitata. Una situazione che rischierebbe di creare tensioni sia per il personale sia per l’utenza.

Sul fondo resta un dato difficilmente contestabile: l’età media della flotta savonese supera ormai i tredici anni. Un numero che pesa inevitabilmente sulla frequenza dei guasti e sui costi di manutenzione.

TPL assicura che il sistema di controllo e intervento è attivo e che ogni segnalazione viene affrontata. I sindacati replicano che il vero problema è arrivare all’estate con impianti già pienamente efficienti, senza dover rincorrere le emergenze.

Nel frattempo, mentre azienda e organizzazioni sindacali discutono sulle responsabilità, gli utenti continuano a sperare in una cosa molto più semplice: trovare sul proprio autobus un condizionatore che funzioni quando fuori il termometro supera i 30 gradi.

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