
Lo scontro sul progetto dell’inceneritore torna ad accendere il dibattito politico in Val Bormida. I gruppi di minoranza del Consiglio comunale di Cairo Montenotte hanno infatti depositato la richiesta di convocazione di un Consiglio comunale straordinario interamente dedicato al progetto dell’inceneritore.
La decisione arriva dopo che, nell’ultima seduta consiliare, non è stata discussa l’interrogazione presentata unitariamente dalle opposizioni sugli sviluppi della procedura regionale. Una scelta che ha spinto i consiglieri di minoranza a chiedere un confronto pubblico e ufficiale su un tema ritenuto strategico per il futuro della valle.
La consigliera Giorgia Ferrari sottolinea come non sia più il momento di rinviare il dibattito. «La Regione sta andando avanti con il procedimento e il sindaco deve chiarire quale posizione intenda assumere e quali iniziative sia disposto a mettere in campo per difendere il territorio».
Dal canto suo il sindaco Paolo Lambertini aveva già dichiarato nei giorni scorsi che l’amministrazione è pronta ad adottare tutte le misure necessarie per tutelare la Val Bormida, ma solo quando saranno disponibili dati e notizie certe sul progetto.
Intanto la mobilitazione contro l’inceneritore continua anche fuori dalle sedi istituzionali. Il tema è stato al centro dell’incontro organizzato nei giorni scorsi alla Festa dell’Unità di Carcare, dove amministratori, comitati e cittadini hanno ribadito la contrarietà all’ipotesi di realizzare l’impianto in Val Bormida.
Ora l’attenzione si sposta sul Consiglio comunale straordinario richiesto dalle opposizioni. Sarà quella la sede in cui maggioranza e minoranza saranno chiamate a confrontarsi apertamente su una delle vicende che più preoccupano cittadini e amministratori del territorio.






