
Sull’inceneritore non c’è nulla di nuovo da dire? A Cairo, invece, le domande aumentano ogni giorno.
I cinque consiglieri di opposizione — Renzo Berretta, Fulvio Briano, Giorgia Ferrari, Alberto Poggio e Lisa Tortarolo — hanno diffidato il sindaco Paolo Lambertini a convocare entro cinque giorni il Consiglio comunale per discutere l’interrogazione depositata a luglio sulla procedura ARLIR-Regione Liguria e sul possibile impianto terminale del ciclo dei rifiuti. La diffida è stata inviata anche al Prefetto di Savona...leggi
Lambertini assicura che il Consiglio sarà convocato e ribadisce la contrarietà dell’amministrazione all’inceneritore, ma liquida l’iniziativa come una mossa da campagna elettorale. Una lettura singolare, perché qui non si discute di uno slogan: si discute del futuro ambientale e sanitario della Val Bormida.
Nel frattempo torna prepotentemente al centro il caso Italiana Coke. Arpal ha chiarito che i dati su benzene e benzoapirene vanno letti correttamente, distinguendo i picchi dalle medie annuali e individuando le fonti delle emissioni. Ma lo stesso sindaco ha aggiunto un punto tutt’altro che rassicurante: quei picchi, anche se non determinano automaticamente un superamento della media annuale, «non dovrebbero esserci» e devono essere spiegati.
Lambertini chiede ora un tavolo tecnico per verificare se vi siano gli estremi per domandare la chiusura della cokeria. E proprio qui nasce la domanda più delicata: mentre si parla della possibile chiusura o riconversione del sito, si discute anche della costruzione di un inceneritore in Val Bormida. Una coincidenza che i sindacati giudicano giustamente inquietante.
Il Coordinamento No Inceneritore lo dice con chiarezza: il tavolo sulla cokeria deve occuparsi delle sue pesanti ricadute ambientali, non diventare il pretesto per sostituire un impianto industriale problematico con un altro camino.
Per questo il Consiglio comunale non è un fastidio burocratico né una passerella elettorale. È il luogo in cui Cairo deve sapere cosa sta accadendo, quale posizione concreta prenderà il Comune e se alla contrarietà annunciata seguiranno atti, controlli e iniziative reali.






