Bisognerebbe esaltare e ricordate le opere d‘arte che si incontrano lungo il percorso per arrivare al Santuario

La Chiesa del Santuario edificata in onore della apparizione della N S Madonna di Misericordia il 18 marzo del 1536 ha creato un paesaggio di Santità che ha sempre richiamato fin da subito un afflusso di Pellegrini notevole. Bisognerebbe che fossero, come era un tempo, esaltate e ricordate le opere d‘arte che si incontrano lungo il percorso per arrivare al Santuario e che si trovano nella chiesa e negli edifici che stanno nei dintorni. Lungo il tracciato di pellegrinaggio che parte da Lavagnola e si conclude al Santuario sono collocate nove Cappelle votive. Erano state affrescate dal pittore savonese Giovanni Agostino Ratti nel 1736 in occasione del secondo centenario dell‘Apparizione.

Gli affreschi già praticamente perduti dopo un secolo, vennero rifatti nel corso dell‘ottocento da Giuseppe Frascheri, alcuni successivamente da Lazzaro de Maestri. Esistono tre disegni antichi contenuti in un album di schizzi del Ratti che accennano l’affresco della sesta cappella, che aveva come motivo il Miracolo del Grano avvenuto per intercessione della Vergine a Savona durante la carestia del 1585.

La situazione delle nove Cappelle è veramente disastrosa ed andrebbero assolutamente restaurate. In particolare la Cappella della Crocetta che si trova sulla collinetta alle spalle della Chiesa al Santuario ha purtroppo subito un danno gravissimo. Si sono sfarinati alcuni affreschi del grande pittore savonese detto il prete savonese ovvero Bartolomeo Guidobono. Speriamo che vengano restaurati il più presto possibile, perché il Guidobono è senza dubbio un dei nostri più importanti e famosi ed abilissimi frescanti che non ha nulla da invidiare ai migliori pittori Italiani della stessa epoca. La misura della civiltà di un popolo si valuta anche dalle condizioni in cui si trovano i gioielli di famiglia!!!

 Renato Giusto

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