C’è un tratto che distingue chi ha fatto davvero il mestiere del giornalista da chi lo attraversa soltanto: la capacità di andare dritto al punto, senza paura di disturbare.
E questo tratto appartiene senza dubbio a Bruno Lugaro, firma storica oggi in pensione ma ancora capace, quando decide di intervenire, di lasciare il segno.
I suoi articoli di denuncia – e i suoi libri – mancano eccome al dibattito pubblico savonese. Manca quello sguardo lungo, quella memoria dei fatti, quella libertà di tono che non cerca sponde ma verità.
Per questo, quando ogni tanto Lugaro riappare con uno dei suoi post “al fulmicotone”, vale la pena fermarsi e leggere.
Non è nostalgia, è bisogno di giornalismo vero.
E in tempi di comunicati addomesticati e polemiche di giornata, la sua voce resta un promemoria prezioso: il mestiere, quando è fatto bene, non va mai davvero in pensione.
A lui va semplicemente detto: grazie.
Questi i due suoi post di FB che riportiamo
Quando si parla dei depositi di gas a Bergeggi non bisogna dimenticare il ruolo ambiguo interpretato dal sindaco storico di quel Comune: Riccardo Borgo, politico socialista di lungo corso, già leader nazionale del sindacato Bagni Marini. È noto che è stato Borgo a “creare” Arboscello, lasciandogli quel ruolo di sindaco che lui per legge non avrebbe più potuto occupare. E proprio il gioco delle porte girevoli orchestrato da Borgo mise il giovane sindaco del Pd di fronte alla questione esplosiva dei depositi. Arboscello era sensibile ai suggerimenti di Borgo e quando il suo vate espresse un’opinione negativa sull’arrivo a Bergeggi delle gasiere, Arboscello tirò un sospiro di sollievo perché Borgo lo aiutava a non rimanere schiacciato sotto il progetto depositi del gas. Di lì in avanti, però,la pratica è scivolata via liscia, sotto traccia, senza che Arboscello se ne curasse, forse perché contava nella rinuncia all’operazione. Intanto Borgo, in qualità di delegato del Comune di Bergeggi alla Port Authority, non risulta abbia mosso un dito per difendere Bergeggi dall’impianto industriale E Arboscello, perso l’alleati e sottoposto a forti pressioni, ha scelto una posizione pilatesca.
È davvero straordinaria la faccia tosta di Arboscello. Fa lo splendido in tivù ma balbetta quando gli si chiede se da sindaco non si fosse accorto che si stava realizzando l’aggressione ambientale peggiore della storia recente del suo comune: Bergeggi. I depositi di gas liquefatto saranno una bomba sotto casa e una minaccia per la fauna marina. Lui sapeva ed ha lasciato la patata bollente in mano all’attuale sindaca; oppure non si era accorto di nulla? Qualunque sia la risposta, meglio evitare passerelle..






