Aurelia Bis: tra speranze di ripresa e l’incubo del concordato

L’Aurelia Bis, opera strategica per la viabilità di Savona e della Liguria, è di nuovo al centro del dibattito, con un destino appeso al filo del risanamento economico dell’impresa appaltatrice, la ICI (Italiana Costruzioni Infrastrutture). A oggi, la superstrada incompiuta, costata finora 273 milioni di euro, è bloccata, con appena il 15-20% dei lavori rimanenti per completare il tratto tra Albisola e corso Ricci a Savona. Tuttavia, le difficoltà finanziarie di ICI hanno messo in stand-by i cantieri, suscitando preoccupazioni tra i cittadini, i sindacati e le istituzioni.
Durante un incontro convocato in Regione Liguria dall’assessore alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone, insieme al commissario straordinario Matteo Castiglioni, i rappresentanti di ICI, ANAS e i sindacati, è emerso che l’impresa ha presentato un piano di risanamento finanziario al Tribunale e alla Camera di Commercio di Roma. Se il piano verrà approvato entro marzo, ICI potrà riprendere le attività e aumentare gradualmente il personale, portando i cantieri a regime entro giugno 2025. In caso contrario, si aprirà la strada per un concordato preventivo, che farebbe decadere l’appalto, costringendo ANAS a bandire una nuova gara, con un ritardo stimato di almeno due-tre anni.
Per evitare il totale arresto dei lavori, ANAS si è fatta carico dei pagamenti ai subappaltatori e dei contributi previdenziali per i dipendenti. Tuttavia, il numero di operai attualmente attivi sui cantieri è insufficiente: a Savona ne restano solo 7, a fronte di almeno 70 necessari per far ripartire i lavori. Se ICI non riuscisse a risanarsi, il completamento dell’Aurelia Bis potrebbe slittare oltre il 2026, compromettendo l’obiettivo di consegna.
L’Aurelia Bis ha vissuto una storia travagliata fin dall’inizio. ICI è già il secondo appaltatore subentrato dopo il fallimento della Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna (CMC) nel 2018. Le difficoltà economiche delle imprese coinvolte hanno pesantemente rallentato i lavori, trasformando questa infrastruttura in un simbolo delle criticità che spesso affliggono i grandi cantieri pubblici in Italia.
L’assessore Giampedrone ha dichiarato che l’obiettivo è completare l’opera entro il 2026″.
I sindacati chiedono inoltre garanzie sul mantenimento dei posti di lavoro e sulla regolarità dei pagamenti.
L’Aurelia Bis è un’opera cruciale per migliorare la viabilità di Savona e dell’intera Liguria, ma la sua realizzazione è stata finora segnata da difficoltà economiche e ritardi. Le prossime settimane saranno decisive per il futuro del cantiere: il piano di risanamento di ICI rappresenta l’ultima speranza per evitare un nuovo stallo. In caso di approvazione, i lavori potrebbero riprendere entro giugno; in caso contrario, si aprirà un nuovo capitolo di incertezze per un’infrastruttura già troppo a lungo incompiuta creando grossi problemi al piano della viabilità dell’amministrazione savonese

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