Aurelia Bis, l’impianto del bitume è pronto. Peccato che la strada non c’è

Foto Savonanews

Ad Albisola Superiore hanno inventato il paradosso ligure: costruire un impianto di bitume perfettamente funzionante… senza un’opera da asfaltare. L’Aurelia Bis, ferma all’85%, è ormai un monumento nazionale all’incompiuto, con sette operai che vagano per il cantiere come anime in pena e stipendi che arrivano col contagocce.

Eppure l’impianto del bitume è lì, bello lucido e pronto a sputare asfalto. Ma per cosa? Forse per tappezzare le strade dissestate di Luceto? O per colare direttamente in mare, così da creare una corsia rapida fino a Varazze?

Il balletto delle ditte coinvolte meriterebbe un premio per la miglior sceneggiatura grottesca: una società appaltatrice, una subappaltatrice, una noleggiatrice dei macchinari. Insomma, manca solo un prestigiatore che estragga un coniglio dal tamburo dell’impianto.

E mentre i cittadini respirano già i fumi della paura e i consiglieri d’opposizione parlano di autorizzazioni ballerine, la politica risponde con il solito ritornello: “Non è una decisione politica, è un iter tecnico”. Tradotto: se non funziona, la colpa è delle carte.

Morale: Albisola ha un impianto di bitume pronto a partire, ma nessuna strada da asfaltare. Una metafora perfetta di come funziona il governo del fare (a metà).

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