Aurelia Bis, adesso la promessa è il 2028. Crederci? Dopo tanti annunci è diventato difficile

Nuovo cronoprogramma, nuove date e nuove rassicurazioni. Entro fine anno le travi sul Sansobbia, poi gallerie e svincoli nel 2027 e infine il completamento nel 2028. Tutto bene, almeno sulla carta. Ma i savonesi di cronoprogrammi sull’Aurelia Bis ne hanno già visti parecchi.

Eccoci di nuovo.

L’Aurelia Bis torna protagonista con l’ennesimo cronoprogramma e, soprattutto, con una nuova data da segnare sul calendario: fine lavori nel 2028.

Anas assicura che i cantieri stanno procedendo secondo programma: entro la fine del 2026 dovrebbero essere varate le travi del viadotto Sansobbia e completate lavorazioni nelle gallerie Grana e Basci e allo svincolo Letimbro. Nel 2027 toccherà ad altri interventi su gallerie, svincoli e impianti. Poi, finalmente, nel 2028 dovrebbe arrivare il traguardo.

Dovrebbe.

Il condizionale, sull’Aurelia Bis, non è pessimismo: è memoria.

Basta infatti tornare indietro di appena due anni. Il 25 marzo 2024, in una comunicazione ufficiale, Anas scriveva che per il lotto Savona-Albisola si prevedeva “la conclusione dei lavori per febbraio 2026”.

Febbraio 2026 è passato da sette mesi.

E oggi ci viene spiegato che bisognerà aspettare la fine del 2028.

Quasi tre anni in più rispetto a quella previsione.

Naturalmente qualcosa questa volta si muove davvero. Le quattro fondazioni delle pile del viadotto Sansobbia risultano completate, sono in corso le elevazioni e proseguono le lavorazioni allo svincolo Letimbro. Sarebbe sbagliato negarlo.

Ma sarebbe altrettanto sbagliato chiedere ai savonesi un nuovo atto di fede.

L’Aurelia Bis è ormai una di quelle opere per le quali non bastano più comunicati, tavoli tecnici, fotografie e cronoprogrammi. Servono ruspe, operai, viadotti completati, gallerie attrezzate e soprattutto una strada aperta.

Persino il viceministro Edoardo Rixi, pochi giorni fa, ha mostrato una certa prudenza: ha spiegato di avere ricevuto dei cronoprogrammi, ma di voler prima verificare personalmente la presenza nei cantieri e l’avanzamento delle operazioni.

Forse è proprio questo il metodo migliore.

Meno annunci e più sopralluoghi. Meno date e più lavori.

Perché dopo tutto quello che è successo all’Aurelia Bis, il 2028 può anche essere la data giusta.

Ma questa volta, prima di crederci, aspettiamo di vederla aperta.

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