
La seduta di giovedì assume un’importanza particolare perché il testo che arriverà sul tavolo della Commissione non è più quello originariamente presentato dalla Giunta regionale.
Nel corso dell’iter sono infatti stati approvati diversi emendamenti dalla stessa Giunta che hanno modificato in maniera significativa l’impianto iniziale del provvedimento. Sarà quindi su questa nuova versione che i commissari dovranno confrontarsi prima dell’approdo definitivo in Consiglio regionale.
Per molti territori liguri la legge rappresenta molto più di un semplice adempimento imposto dalla normativa nazionale.
Da essa dipenderà infatti dove potranno essere autorizzati nuovi impianti fotovoltaici, eolici e altre infrastrutture energetiche e quali zone saranno invece escluse per ragioni paesaggistiche, ambientali, agricole o culturali.
Il tema interessa direttamente anche il Savonese e la Val Bormida, dove negli ultimi mesi sono stati presentati numerosi progetti, soprattutto legati all’eolico industriale, che hanno suscitato forti proteste da parte di amministrazioni comunali, comitati e cittadini.
Non è un caso che nelle precedenti sedute siano stati ascoltati rappresentanti delle autorità portuali, della Soprintendenza, delle associazioni agricole, di Confindustria, delle organizzazioni ambientaliste e delle principali categorie economiche. Un confronto che testimonia quanto il provvedimento sia destinato a incidere sul futuro assetto del territorio ligure.
Resta ora da capire se gli emendamenti introdotti dalla Giunta abbiano realmente rafforzato le tutele per i territori oppure se abbiano ampliato gli spazi per nuovi insediamenti energetici.
È proprio questo il nodo politico che la Commissione sarà chiamata a sciogliere.
Per molti amministratori locali e per i comitati che si oppongono ai grandi impianti, il rischio è che dietro la necessaria transizione energetica si finisca per sacrificare paesaggi, aree agricole e crinali montani senza una reale pianificazione condivisa.
La seduta del 30 luglio potrebbe quindi rappresentare un passaggio decisivo: dalle modifiche approvate e dal successivo voto in Aula dipenderà buona parte della futura geografia degli impianti da fonti rinnovabili in Liguria.
Sarà fondamentale leggere con attenzione il testo emendato, perché sarà quello – e non più la versione originaria – a determinare le regole con cui verranno valutati i progetti nei prossimi anni.
