C’è una nuova teoria economico-turistica che nasce sulle rive del ponente ligure e che potrebbe rivoluzionare i manuali di geografia: a Celle Ligure il turismo è talmente massiccio da superare Costa Azzurra, Sardegna e perfino la Grecia.
La rivelazione arriva direttamente da Facebook del sindaco che con piglio didattico e cartina europea alla mano ha spiegato ai cittadini una verità finora sfuggita agli studiosi del settore: le spiagge libere sono poche non per scelta urbanistica o economica, ma perché qui arrivano milioni di turisti, molti più che nelle isole o sulla riviera francese.
Una scoperta sorprendente, destinata probabilmente a cambiare le statistiche dell’Organizzazione Mondiale del Turismo. Pare infatti che la Costa Azzurra, con Monaco, Nizza e Cannes, soffra di un cronico problema di scarsa affluenza. La Sardegna, poi, sarebbe quasi deserta. La Grecia, addirittura, una tranquilla meta per pochi intimi.
Celle Ligure, invece, sarebbe il vero epicentro del massivo turismo mediterraneo.
Un fenomeno talmente travolgente da spiegare — almeno secondo questa nuova lettura — anche un altro mistero locale: la progressiva scomparsa degli alberghi.
Non si tratta di crisi del turismo, ma probabilmente del contrario: gli hotel chiudono perché non riescono a contenere l’ondata di visitatori. Una sorta di “overtourism al contrario”, dove le strutture ricettive si arrendono davanti al successo.
La teoria è affascinante. In fondo, se davvero milioni di persone possono raggiungere la Liguria in un’ora e mezza o due, come spiegato nel ragionamento social-istituzionale, è evidente che il problema non sia la gestione delle concessioni balneari o la pianificazione della costa, ma la pressione irresistibile delle folle.
E così la legge regionale sul 40% di spiagge libere diventa quasi un dettaglio tecnico, mentre la geografia turistica europea viene riscritta: non più le isole greche o la Costa Azzurra, ma Celle Ligure come capitale del turismo massivo.
Resta solo una curiosità.
Se davvero il turismo è così travolgente, come mai ogni estate il dibattito locale riguarda la trasformazione degli alberghi in appartamenti e la difficoltà del commercio turistico tradizionale?
Forse è uno di quei paradossi liguri che sfuggono alle statistiche:
il turismo sarebbe enorme, ma invisibile. Quasi come le spiagge libere.






