C’è un filo verde — o forse dovremmo dire sempre più “spoglio” — che unisce Genova, Sanremo e Celle Ligure.
È il destino degli alberi. Ma soprattutto è il modo in cui istituzioni, cittadini e controlli reagiscono quando quegli alberi vengono tagliati.
Tre città, tre storie. E tre esiti completamente diversi.
Genova: quando la protesta arriva in Procura (e funziona)
A Genova il copione è stato chiaro: cittadini, comitati e associazioni si mobilitano, presentano esposti, presidiano il cantiere. E qualcosa succede.
La Procura interviene, apre un fascicolo per distruzione di bellezze naturali e violazione del paesaggio, e i carabinieri sequestrano gli alberi.
Il taglio si ferma….LEGGI
Non importa, in questa fase, chi abbia ragione nel merito. Conta il meccanismo:
protesta → esposto → intervento della magistratura → stop ai lavori.
È la dimostrazione che, quando la pressione civica incontra strumenti istituzionali funzionanti, il sistema si blocca e si prende tempo per verificare.
Sanremo: il caso è aperto, la partita si gioca ora
A Sanremo siamo nel mezzo della storia.
In via Padre Semeria una trentina di alberi sono stati abbattuti in pieno periodo di nidificazione, sollevando le proteste di associazioni nazionali come ENPA, LAV, LEIDAA e altre realtà ambientaliste.
Qui il passaggio è stato ancora più diretto: dalle proteste si è passati subito a un ricorso in Procura.
Le accuse sono pesanti: possibile danno all’avifauna, mancata verifica adeguata dei nidi, controlli affidati — secondo i denuncianti — a soggetti non competenti.
Adesso la palla è nelle mani dei magistrati.
Sanremo è sospesa: non è ancora una vittoria dei cittadini, ma nemmeno una sconfitta.
È un caso aperto….LEGGI
Celle Ligure: quando non succede nulla
E poi c’è Celle Ligure. Ed è qui che il confronto diventa scomodo.
Perché a Celle:
- le proteste ci sono state
- le segnalazioni anche
- persino una perizia agronomica che dichiarava i pini sanissimi
Eppure gli alberi sono stati abbattuti lo stesso.
Ancora più sorprendente — e per molti incomprensibile — è ciò che è accaduto dopo:
un primo intervento dei carabinieri forestali e poi… il taglio che riprende senza ostacoli.
Nessun sequestro.
Nessun blocco.
Nessuna Procura che interviene, almeno finora.
E qui nasce la domanda che circola tra cittadini e comitati:
perché a Genova si ferma tutto, a Sanremo si indaga e a Celle non succede nulla?
Tre città, tre modelli (o tre anomalie?)
Il confronto mette in luce tre modelli molto diversi:
- Genova: il sistema reagisce, la magistratura interviene rapidamente
- Sanremo: il sistema è sotto verifica, si attende una decisione
- Celle Ligure: il sistema, almeno finora, non ha prodotto effetti visibili
Non è solo una questione ambientale. È una questione di fiducia istituzionale.
Perché quando i cittadini vedono che:
- in un luogo le proteste fermano i cantieri
- in un altro aprono indagini
- e altrove non cambiano nulla
il rischio è uno solo: pensare che le regole non siano uguali per tutti.
La domanda finale (che resta senza risposta)
Forse la questione non è più soltanto “tagliare o non tagliare gli alberi”.
La vera domanda è un’altra: chi decide davvero quando fermarsi?
E soprattutto: perché in alcune città qualcuno riesce a fermare le motoseghe… e in altre no?






