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Alassio, Promoveatur ut amoveatur?

Vaccarezza e Lucia Leone

A pochi giorni dal ritorno in pista (se mai ne era uscito) di Marco Melgrati al posto di  Sindaco di Alassio, è partito dai suoi fedelissimi un violento attacco a Lucia Leone, tanto mal “architettato” quanto pericoloso, accusandola di aver acquistato quando era  consigliera comunale alcuni alberi di Natale senza la necessaria delibera comunale.

Questo il fatto.

Ma, se fosse vero e sua la responsabilità, dovremmo porci alcune domande:

1) Perché essendo passato tanto tempo l’attuale Amministrazione e la precedente non hanno provveduto a sanare la fattura della ditta in questione?

2) Forse perché le fatture non esistevano?  E perché?

3) L’oggetto della richiesta di pagamento riguarda solo la sistemazione degli abeti?

4) Poteva la consigliera Leone determinare gli acquisti o incaricare alcuno di fare o non fare qualcosa in Amministrazione?

5) Chi è incaricato di fare gli acquisti?

Già queste domande lasciano intendere la stupidità dell’accusa, non amministrativa quindi, ma politica alla attuale cittadina Leone, che non vogliamo difendere, la  qualcosa saprà fare da sola, ma evidenziare l’infantile tentativo di eliminare l’avversaria prevenendo eventuali sue iniziative in prospettiva di possibili elezioni anticipate.

Se qualcuno teme la compattezza del gruppo di Toti e muove già oggi le sue “pedine” (mai radice etimologica fu più appropriata) lasciando intendere che per l’unità del centrodestra alassino, sotto le insegne del Governatore della Liguria, necessita di una vittima sacrificale, accusando a sproposito, per eliminare in un modo o nell’altro dalla scena politica chi non la pensa come noi, rischia sul piano giudiziale e su quello amministrativo ogni possibile intesa.

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