A Carcare gli altri sindaci non possono parlare. Una festa solidale si trasforma in un caso politico

Doveva essere un momento di condivisione, solidarietà e spirito natalizio. Un’occasione per valorizzare il lavoro del volontariato e rafforzare il dialogo tra associazioni e istituzioni. E invece, un’iniziativa nata sotto il segno della bontà si è trasformata in un episodio destinato a far discutere.

L’occasione è quella delle iniziative natalizie legate al Carro di Babbo Natale, promosse dalla P.A. Croce Bianca di Carcare in collaborazione con il Gruppo di Protezione Civile del Comune di Carcare. Proprio in questo contesto si inserisce la denuncia pubblica di Roberto Nicolich, militante storico della Croce Bianca, che ha raccontato quanto accaduto attraverso un video su Instagram e un post su Facebook.

Nicolich non indica esplicitamente luogo e data dell’episodio. Tuttavia, dai contenuti pubblicati sui suoi canali social si intuisce che il riferimento sia all’incontro natalizio svoltosi a Carcare, al quale erano presenti numerosi volontari e anche tre primi cittadini del territorio: il sindaco di Carcare Mirri, il sindaco di Cosseria Molinaro e il sindaco di Bormida Galliano, invitati dal sodalizio organizzatore.

Secondo il racconto di Nicolich, l’incontro si sarebbe aperto in un clima disteso, caratterizzato da uno spirito natalizio sincero e da un forte senso di appartenenza. Il responsabile dell’associazione avrebbe preso per primo la parola, illustrando le attività svolte e le prospettive future del sodalizio, tra l’attenzione e l’apprezzamento dei presenti.

L’atmosfera, però, si sarebbe improvvisamente incrinata nel momento in cui uno dei tre sindaci presenti – quello del Comune ospitante – avrebbe dichiarato che, per consuetudine, avrebbe parlato solo lui, escludendo di fatto gli altri due primi cittadini dal prendere la parola.

Una scelta che, sempre secondo Nicolich, avrebbe gelato la sala. Gli altri due sindaci sarebbero rimasti in silenzio, visibilmente disorientati e amareggiati, nonostante – come lascia intendere il militante – avrebbero avuto titolo e contenuti per intervenire, quantomeno per un saluto istituzionale o un messaggio augurale.

Quanto raccontato  da Roberto Nicolich è assolutamente molto grave. Un Sindaco, ospite di un’associazione operativa su un territorio vasto di più realtà comunali, con sede a Carcare ma costituita dai militi cittadini non solo di quel Comune, non concede la parola agli altri sindaci  ospiti come lui.

Un episodio che solleva interrogativi sul metodo e sull’opportunità di certe scelte, soprattutto in un contesto di volontariato, collaborazione e spirito comunitario. In iniziative come quelle natalizie, dove il messaggio dovrebbe essere inclusione e condivisione, l’impressione è che la forma abbia finito per tradire la sostanza.

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