VERGOGNA. Partito Socialista se ci sei batti un colpo

Nell’anno 2014, da Consigliere Comunale, ho vissuto in prima persona il percorso che ha portato

l’Amministrazione Comunale di Centro Sinistra ad accordarsi con i titolari della ristrutturazione del vecchio ospedale San Paolo per intitolare al Presidente Sandro Pertini la zona prospiciente il nuovo edificio, dal lato di Corso Italia.

Io, in verità, avevo proposto al Vice Sindaco Di Tullio di intitolare al Presidente il Palazzo Comunale: Palazzo Pertini su Piazza Sisto IV.

Ricordo che il Comitato Antifascista aveva accolto la decisione dell’Amministrazione con un applauso spontaneo da parte di tutti i componenti del Comitato.

L’idea era stata accolta con entusiasmo anche perché negli accordi con i Committenti dei Lavori si era stabilito che in prossimità dell’edificio, nello spazio a Lui dedicato, avrebbe trovato posto una statua in bronzo, a misura d’uomo, di Pertini con due bambini per mano.

Io da Socialista nell’anima ero fiero e soddisfatto perché Savona finalmente onorava il Suo Presidente.

Successivamente, con l’avvento di questa nuova amministrazione, abbiamo dovuto subire l’umiliazione  da  parte  della  Sindaca,  signora  Caprioglio,  che  al posto della statua premeva  per onorare il Presidente con una comune targa.

Questo a mio parere è stato un tentativo di sminuire ed avvilire l’immagine del Presidente senza saper cogliere l’opportunità, anche turistica, che la Statua di Pertini avrebbe rappresentato  così come avvenuto per Pessoa a Lisbona e per Sax nella sua città in Belgio.

Ma questo tentativo deriva da una precisa scelta ideologica che contraddistingue quest’amministrazione, con rare eccezioni, e soprattutto questa Sindaca che non ha avuto neppure un po’ di pudore quando ha presenziato all’inaugurazione di una targa in memoria dei caduti della Repubblica di Salò e questo avviene in una Città Medaglia d’oro per la Resistenza.

“Ieri, poi, è stata inaugurata P.zza Pertini con la presenza del  Sindaco, dei  rappresentanti dell’Impresa e pochi altri senza dare all’evento la giusta pubblicità che meritava. Non si venga a trovare scuse quali il distanziamento sociale perché questa inaugurazione non si  doveva fare in questa situazione ma doveva rappresentare un evento importante per la Nostra città, con la presenza, come  auspicato  dal  Comitato Antifascista,  del  Presidente  della  Repubblica  Sergio  Mattarella  che certamente non avrebbe rifiutato di recarsi a Savona per questa manifestazione.

Una cosa però me la devo chiedere..….Dove  sono  finiti  i  Socialisti?  E soprattutto i  Dirigenti Provinciali e Cittadini di questo partito che permettono a delle nullità di calpestare la memoria di uno di noi, del  Migliore di  noi,  in  un momento  così  delicato  per  il  Paese  dove  la  moralità,  il coraggio, e l’amore per l’altro sono ormai cosa davvero rara.

Carlo Frumento

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