Vado Ligure – L’ingratitudine della sindaco Giuliano

E’ risaputo che tutti al momento buono vorrebbero saltare sul carro dei vincitori. In una nota stampa congiunta le segreterie provinciali di CGIL CISL UIL di Savona reclamano i propri meriti per il conferimento del premio “Pimby Green” al Comune di Vado Ligure grazie al lavoro svolto dai diversi protagonisti, non solo la sindaco, che a partire dal 2016, hanno preso parte al percorso di riconversione dell’area di crisi industriale complessa del savonese, in cui il comune di Vado Ligure ricade.

Chicco Testa

A porgere il premio alla Giuliano non poteva che essere il coerentissimo filosofo Chicco Testa tra i fondatori, nei primi anni 80 e presidente di LegaAmbiente (“un’associazione ambientalista italiana erede dei primi nuclei ecologisti e del movimento antinucleare”), successivamente deputato dal 1987 al 1994 per il PCI poi PdS, presidente dell’ENEL (nei governi dell’Ulivo) dal 1996 al 2002 e successivamente promotore di campagne di opinione per il ritorno al nucleare.

Evidentemente il sindaco di Vado Ligure, Monica Giuliano (ex PD passata alla destra di Toti), nella migliore tradizione opportunista a cui si sono uniformate le classi dirigenti nostrane, si è presa tutti i meriti per il premio da poco ottenuto dal suo comune (VEDI), dimenticandosi di ringraziare i sindacati savonesi che da sempre si prostrano per servire e compiacere il politico di turno, nella speranza che prima o poi il favore venga restituito, magari con una candidatura in regione o in parlamento, ad esempio per il segretario provinciale. In questo caso non c’è stato neppure una menzione da parte della Giuliano, ha prevalso l’individualismo tipico della destra.

Per ottenere lo status di area di crisi complessa per il savonese sono stati necessari tre sfibranti scioperi con manifestazione, a distanza di due anni l’uno dall’altro per recuperare le forze, il primo nel marzo 2012, il secondo nell’aprile 2014 e quello decisivo nel maggio 2016, dove è stata determinante la passerella elettorale in occasione delle elezioni comunali del capoluogo (VEDI).

Le aziende già in crisi nel 2012 secondo un articolo il secolo XIX del 20-02-2012 erano una sessantina, alcune anche con sede a Vado Ligure.

Si aggiungeranno negli anni a seguire le tre principali realtà industriali della provincia, nel 2014 l’ex centrale ENEL diventata Tirreno Power (Vado Ligure) con il sequestro da parte della magistratura dei gruppi di generazione a carbone e, dal 2016, nel settore metalmeccanico, Bombardier Transportation Italy (Vado Ligure) e Piaggio Aerospace (Villanova d’Albenga).

Secondo la Giuliano la sola chiusura dei gruppi a carbone della centrale Tirreno Power avrebbe causato tra diretti ed indotto la perdita di 5000/6000 posti di lavoro, ci chiediamo dove siano stati ricollocati tutti questi lavoratori e se il processo di riconversione sia stato a parità di fatturato e valore aggiunto delle nuove produzioni rispetto a quelle che si sono perse.

Nelle migliori ipotesi, come rilevabile dal prospetto di Invitalia, anche se tutti i progetti di riconversione venissero attuati si sarebbe ben lontani dai 5000/6000 posti di lavoro persi riconducibili alla sola centrale Tirreno Power, senza tenere in considerazione quelli persi, nel corso del 2020, a causa della crisi determinata dall’emergenza sanitaria del corona virus.

La nuova piattaforma APM Terminals che è stata inaugurata nel dicembre 2019, con una sobria cerimonia a cui hanno partecipato anche i sindacati (LEGGI), a regime secondo stime dell’azienda, dovrebbe comunque garantire 401 posti di lavoro, ma a causa della crisi sanitaria ancora in atto molti lavoratori sono in cassa integrazione. Ci domandiamo inoltre che fine abbiano fatto quelli a tempo determinato.

Tra politici inclini all’arte della propaganda e del trasformismo e sindacati remissivi, che badano più all’apparenza che alla sostanza, a farne le spese neanche a dirlo sono i lavoratori savonesi. Con tali classi dirigenti è sintomatico che ad ogni tornata elettorale l’astensionismo, specialmente tra le classi salariate, sia in crescita costante anno dopo anno.

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