Un incontro ad Albenga per illustrare le modifiche del PUC (Piano Urbanistico Comunale)

Si è tenuto, alla presenza del sindaco Tomatis, dei responsabili del progetto e dei rappresentanti delle associazioni coinvolte, un incontro per illustrare le modifiche al PUC (Piano Urbanistico Comunale) di Albenga.

“Il Piano è stato approvato nel 2015 ma è stato studiato nel 2008-2009 quando nemmeno si pensava al recesso immobiliare che sarebbe avvenuto”, ha dichiarato il primo cittadino, “e le modifiche hanno portato ad un’importante riduzione del carico insediativo previsto in origine ma il piano ha in sè una ripresa dello sviluppo demografico con la conseguente ripresa del mercato immobiliare. Il percorso è stato lungo ma molto partecipato poichè sono state accolte più del 50% delle osservazioni. Questo è uno strumento importante che permetterà di arrivare alla fine di un lungo lavoro ma che in realtà è solo l’inizio. Fino al 9 settembre si potranno fare osservazioni solo sull’accoglimento delle osservazioni e spero che nei primi mesi del 2020 si possa concludere questo percorso. La mia speranza è quella che ci sia una rinascita delle aree edificatorie portando lavoro e guadagno; il Puc dà ordine a cosa costruito e riguardo a Via Carloforte voglio dire che su quell’area pende un ricorso della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e l’area non è ancora di proprietà comunale. Questa è una ferita aperta per la città e dove possibile recupereremo gli edifici”.

Passando alla trattazione dei singoli aspetti che riguardano le modifiche apportate al Puc è necessario soffermarsi sull’attenzione al consumo del suolo: “A tal proposito si rileva che il Puc di Albenga ha già fatto, proprio di questo aspetto, uno degli assi principali. L’amministrazione ha assunto l’esigenza di ridurre per il possibile le previsioni che comportano consumo di suolo, e conseguentemente di ridurre il carico insediativo aggiuntivo del Puc, non accogliendo osservazioni che estendano il perimetro delle aree urbanizzabili e, viceversa, prendendo positivamente in considerazione istanze argomentate che comportino una riduzione delle previsioni insediative”.

Particolare interesse hanno avuto, inoltre, le osservazioni relative al modello perequativo del litorale (una delle innovazioni di preminente rilievo del Puc). In pratica è stata prevista “la realizzazione di un Parco del Turismo all’Aria Aperta nella zona del litorale di Vadino e su questo tema sono state presentate diverse osservazioni. Si è ritenuto di accogliere, in particolare, quelle che suggerivano accorgimenti normativi per rendere più agevole e meno conflittuale la procedura (in sostanza è consentito il mantenimento delle strutture ricettive esistenti che possono continuare ad esercitare la loro attività e di intervenire sui fabbricati esistenti in modo manutentivo e conservativo mantenendo le attività agricole esistenti). Non sono state accolte invece le osservazioni volte a richiedere un ulteriore innalzamento del credito edilizio riconosciuto”.

Alcune osservazioni sono state presentate poi sul tema dello spostamento a monte della ferrovia: “Su questo punto occorre evidenziare la natura non negoziabile di queste tematiche che affondano le loro radici in atti deliberativi di livello nazionale e regionale e che, quindi, non consentono al Puc di revocare le previsioni relative alla nuova linea ferroviaria e alla nuova stazione rimettendo tuttavia alla conferenza dei servizi che precederà la definitiva approvazione del Puc, con la partecipazione della Regione e della stessa RFI spa (Rete Ferroviaria Italiana) la valutazione su una possibile revoca di tale previsione a fronte di nuovi scenari sovraordinati. Possono però essere prese in considerazione le osservazioni che discutono le conseguenze dell’eventuale spostamento a monte in particolare riguardanti la viabilità. A tal proposito sono state parzialmente accolte le osservazioni che propongono una riconsiderazione del livello gerarchico, del tracciato e del raccordo con l’Aurelia bis, riducendone il rilievo e l’impatto, mentre non risulta condivisibile la richiesta di stralcio del nuovo ponte sull’Arroscia e del relativo collegamento di adduzione che scaricherebbero i flussi in provenienza dalla nuova stazione in attraversamento dell’abitato di Bastia”.

Molte delle osservazioni hanno riguardato il settore “agricolo”. In particolare accogliendo diverse osservazioni presentate si è precisata “la funziona delle strutture servicole esistenti (comprese le avanserre) che potranno essere trasformate in vere e proprie strutture produttive di tipo agricolo e sono altresì stati precisati i parametri edilizi necessari per l’edificazione delle abitazioni agricole.
Tra le principali novità apportate dalle modifiche apportate al Puc troviamo l’eliminazione del Distretto VD1 frutto delle istanze presentate. L’accoglimento riconosce il particolare momento economico e la conseguente necessità di mantenere il livello occupazionale in essere e di consentire altresì la realizzazione di investimenti produttivi che possano apportare benefici significativi rispetto all’attuale contesto economico nel settore di specializzazione dell’economia albenganese”.

Infine, sul centro storico monumentale, non molte osservazioni si sono appuntate in termini generali sulla sua disciplina. “Una richiesta ha espresso però l’esigenza, accolta, di una più flessibile disciplina dei cambiamenti di destinazione d’uso negli interventi di ristrutturazione urbanistica specificamente rivolta a favorire l’insediamento di funzioni commerciali”.

Il progetto del Puc è stato adottato con deliberazione del consiglio comunale del 22 ottobre 2015. Lo stesso è stato trasmesso alla Regione per la prosecuzione dell’iter di approvazione. La Regione ha presentato 53 prescrizioni relative al rapporto ambientale, mentre i cittadini hanno presentato 203 osservazioni al Puc (di queste ne sono state respinte il 43 per cento ed accolte totalmente o parzialmente il restante 53 per cento). Ne è scaturito un grande lavoro da parte degli uffici comunali. Con deliberazione del consiglio comunale numero 27 del 9 aprile 2019 sono state adottate le modifiche al Puc conseguenti l’accoglimento delle osservazioni e all’aggiornamento del Rapporto Ambientale (frutto di una serie di incontri tra Comune e Regione). Il 23 maggio 2019 è stato trasmesso alla Regione per la prosecuzione dell’iter e si è proceduto alla pubblicazione.

Il Puc può essere consultato sul sito web del Comune all’indirizzo www.comune.albenga.sv.it alla sezione “I servizi” sottosezione Puc. Fino al prossimo 9 settembre chiunque potrà prenderne visione, estrarne copia e al fine di collaborare alla migliore definizione del Puc, presentare osservazioni esclusivamente relative alle modifiche adottate.

SELENA BORGNA

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