NOI, MARZIANI PER VOCAZIONE 

 

per una volta, che nulla cambia o pregiudica, disincagliamoci dal credere d'essere - comunque e a dispetto - ascoltati e magari anche capaci d'influenzare con i nostri interventi e denuncie il comportamento di quei politici capitani di ventura dediti ai loro spregiudicati maneggi, di poter rimuovere impronte e scorie indecenti o attivare (improbabili) rimorsi. 

Ma che mai!

Noi, coraggiosi testimoni dello scorrere della vita, noi artigiani delle parole graffianti, noi cercatori delle verità celate, noi apaches della carta stampata, noi cloni di Don Chisciotte, noi grilli parlanti. 

Noi, marziani per vocazione.  

Noi, illusi e disincantati: ma che gioia, che soddisfazione, che  afflitto di straordinaria comprensione, che bel modo di essere e di pensare. 

Noi, sereni perchè comunque certi di un porto amico per la nave delle nostre idee, senza paura d'essere affondati dalla pirateria dei signori della costa (casta). 

Noi fuori dal coro, audaci nel pensiero e nelle azioni, in armonia con il senso vero della vita e il suo divenire sempre sorprendente. 

Noi, felici, a dispetto di una logica ingarbugliata e ruffiana: senza arroganze, presunzioni, al servizio umile del prossimo come fratello. 

Noi, megafono delle mille voci prigioniere del mondo.

 

Gianni Gigliotti

 Ilaria Barberini

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