In che mani siamo!!! Due!!!

Mano libera all'ampliamento a carbone della centrale di Vado-Quiliano.

Per completezza, aggiungiamo, che da codesta "lorda cucina", nel marzo di quest'anno e' stata prodotta una seconda valutazione, con la quale si finge di rivedere alcuni parametri, in senso restrittivo, aggiungendo anche alcune prescrizioni,sempre a carico del richiedente, al quale si chiedono atti, indagini, controlli, che, in un paese serio, sarebbe devoluti alla p.a. e non certo a Tirrenopower.

Ma andiamo avanti, con la presentazione di un secondo, importante documento:

il parere del ministero per i beni culturali ed ambientalileggi...

Qui, il gioco delle parti tra ministero e sovraintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Liguria, attinge a vertici di umorismo involontario difficilmente raggiungibili, in un documento scritto in puro "burocratese".

Giudicate voi: in prima battuta (pag.2) l'ufficio regionale chiede alla società Tirrenopower i progetti su base cartacea

E la relazione paesaggistica in attesa sospende l'esame, quindi, ogni espressione di parere.

Con un'altra nota, sempre l'ufficio ligure, rileva che:"nell'area interessata non sono presenti vincoli archeologici: tuttavia rinvenimenti nell'intero territorio urbano di Vado Ligure, antica "Vada Sabatia(sic)", determinano una valutazione di rischio archeologico" (pag.3).

Ma il tempo stringe e le pressioni da ogni punto cardinale si fanno violente. Ecco allora, (pag.4) che il soprintendente(Giorgio Rossini?) E' costretto ad uscire allo scoperto, e, pur non volendo dare torto a nessuno, e' forzato, da una parte a lamentare che mancano "le scelte cromatiche(?) e una collinetta artificiale finalizzata a ricreare continuità'", e dall'altra "pur confermando le richieste istruttorie sopra indicate, non  ravvisa elementi di rilevante problematicità che possano indurre a esprimere un parere di motivato dissenso".

Finalmente, una resa, sia pure condizionata (in teoria), da arcigne prescrizioni le quali, in realtà, si riducono ad una"colorazione mimetica"(verde sui serbatoi e sulle ciminiere?) E il ricorso all'impianto di "essenze di alto fusto"(larici ed abeti?).

Avendo così parlato il soprintendente ligure, il parere del ministero non può che essere favorevole, anche se non privo di qualche vezzo prescrittivo, che trovate a pag.5-6: "linguaggio architettonico adatto", relazione paesaggistica, "segnalazione cromatica delle ciminiere più moderna, per i problemi aereonautici".

Firmando o corroborando gli argomenti di questo parere hanno messo a repentaglio la loro credibilità sia il direttore,che lo ha siglato, sia i funzionari dell'ufficio ligure che hanno, via via, steso le varie note che il documento cita.

In sintesi: in che mani siamo!! Dove ci stanno portando!?!?