10 domande a Sacerdote Umberto, Vicecoordinatore di Forza Italia in Albisola Superiore ed ex segretario regionale Liguria dei campeggi e villaggi turistici


Umberto Sacerdote

Quando è diventato Vicecoordinatore ?

Sono iscritto a Forza Italia dal ’94.

Nell’aprile del ’07 si è svolto il congresso in Albisola Superiore e Diego Gambaretto, regolarmente eletto, mi ha chiesto se avevo voglia di aiutarlo. Ho accettato subito con molto entusiasmo.

 

Qual’è il suo rapporto con Diego Gambaretto ?

Rapporto di amicizia, confidenza, grande collaborazione. Ci separano quasi 50 anni ma riesce a trasmettermi grande vitalità. Abbiamo affrontato tante battaglie insieme per il bene della città e fatto tanti sacrifici. Mi dispiace molto per tutte i dispetti, a cui ho assistito, che gli hanno fatto una piccola parte di persone dello stesso partito

 

 Che genere di dispetti?

Atteggiamenti ingiustificati con l’evidente fine di accattivarsi la considerazione certamente di qualcuno.

Di vario genere: da inventarsi calunnie nei suoi confronti fino ad arrivare a spedire a suo nome una lettera ai giornali, facendogli prendere una querela. Diego spaventa una parte di classe dirigente corrotta, soprattutto i massoni appartenenti al “partito del cemento”.

 

Qual’è segreto di Gambaretto per prendere così tanti voti?

Conosce particolarmente l’elettorato giovane ma tiene molto in considerazione gli anziani che sono l’espressione dell’esperienza di vita. Ci diamo molto da fare, affrontiamo la politica senza accordi sottobanco, in maniera ironica ma pungente. Non è il classico ragazzo portaborse amico del potente di turno, lui è dalla parte dei cittadini. Riesce ad arrivare al cuore della gente ed ha un gruppo di persone che credono in lui, non solo nella sua città. E’ un grande patrimonio per il PDL, bisogna aiutarlo a crescere politicamente.

 

E’ soddisfatto di come avete gestito il partito nella città ?

Si, e lo dimostra il risultato da noi ottenuto. Abbiamo fatto molto e Diego in questi anni ha speso migliaia di € per il partito, ricevendo tanti pesci in faccia. Ma le soddisfazioni che ci trasmettono i simpatizzanti e militanti del partito non hanno prezzo.

 

Cosa pensa dell’esclusione dalla giunta di Gambaretto?

Sono amareggiato, ho consigliato a Diego di continuare nella sua attività politica, certo che chi di dovere tornerà sulle sue decisioni.  In fondo sommando i voti di tre assessori non si raggiungono le sue preferenze e i voti in politica contano. Purtroppo per lui pensa troppo al bene della città e del partito,  poco al suo futuro. E’ un puro ma passa per ingenuo, esternamente può dare l’idea di farsi usare. Ma è molto determinato, dice sempre quello che pensa.

 

Le piace la nuova Giunta albisolese?

Direi di no, soprattutto poichè non ho voce in capitolo con nessuno e non posso suggerire le soluzioni migliori. La componente di Forza Italia non è stata rispettata e i voti del PDL persi al ballottaggio provinciale ne sono la prova inconfutabile. La gente è con noi e, in linea di massima, i forzisti attivi sono delusi

 

Il suo giudizio sul Sindaco, il Senatore Franco Orsi?

E’ una persona competente sul lato amministrativo. Spero che abbia il coraggio di non farsi condizionare da alcune persone vicine a lui che a tanti non piacciono, soprattutto per storie passate.

 

Di chi parla?

Mi dispiace ma devo moderare le parole e voglio tenermene fuori poichè l’elettorato vuole cose concrete, non liti da bar.  I soggetti di cui parlo sono molto prepotenti, probabilmente per intimorirmi, querelerebbero senza pensarci su. Non ho voglia di buttare soldi in avvocati, in Italia anche solo per difendersi devi pagare.

 

Cosa pensa del Vicesindaco della Lega Nord, Maranzano ?

Interpreta male la sua posizione politica. Da quanto appreso dai giornali è in quel ruolo grazie ad un accordo tra Orsi e la Lega Nord. Ha preso solo 64 preferenze pur avendo già fatto il Vicesindaco, è normale che dica che conta l’età e l’esperienza, non le preferenze. Io, invece, penso che la sovranità appartenga al popolo ed è il popolo che sceglie i leader, non il leader che sceglie il popolo.

 

 La redazione