Nel consiglio comunale di Albisola Superiore, lunedì 28, si metterà ai voti la mozione presentata dalla minoranza che ha come oggetto l’ampliamento della centrale di Vado Ligure.

In questa mozione si chiede al consiglio comunale di esprimersi contro l’ampliamento della centrale, che comporta la creazione nuovo gruppo a carbone da ben 460 MWe.

Al di là di quello che voterà la mia maggioranza io esprimerò la mia contrarietà all’ampliamento a carbone, un voto legato alla mia coscienza e non certo un atto di sfiducia alla Giunta ed al Sindaco Orsi.

Il mio voto è legato all’inquinamento da carbone della centrale di Vado, documentato negli anni da innumerevoli studi scientifici, dai superamenti dei limiti di legge delle polveri sottili e dall’incremento della mortalità tumorale totale oggi in Provincia di Savona superione alla media nazionale e alla media di tutte le regioni italiane. 

Non mi sento un ecologista estremo e sono consapevole che le energie alternative, su cui è necessario investire molto, non possono sostituire ancora interamente le energie fossili e condivido la proposta dell’ordine dei medici di Savona in cui si chiede la completa metanizzazione della centrale Tirreno Power.

Sono favorevole all’affermazione del Presidente della Provincia Vaccarezza di voler discutere con un Odg in Consiglio Provinciale sulla vicenda della centrale a carbone e che "gli abitanti del Savonese meritano rispetto e la loro salute va salvaguardata".

Nel 2005 l'azienda e la Provincia avevano firmato un accordo di programma che comprendeva una serie di interventi collegati alla realizzazione del nuovo gruppo a gas, dopo l'adeguamento dei due gruppi a carbone esistenti.

Tirreno Power avrebbe dovuto eseguire la copertura del parco carbone, il teleriscaldamento alla città e soprattutto un sistema condiviso di controlli sulle emissioni richiesto dai Sindaci di Vado e Quiliano.

Vaccarezza afferma“ Finora a Tirreno Power nessuno ha chiesto niente e questo accordo del 2005, largamente disatteso, ne è la prova. Eppure il centrosinistra, che ora fa la voce grossa e strumentalizza il rischio emissioni, non ha mai chiesto all'azienda di mettersi in regola né ha mai disposto veri controlli. Perché?».

La centrale Tirreno Power di Vado ricava un profitto dalla vendita di energia di circa 500 milioni di Euro all’anno ( il carbone costa molto poco, circa 4€ a tonnellata, ma l’energia viene venduta allo stesso prezzo) e contemporaneamente crea danni all’ambiente da 100 a 500 milioni di Euro all’anno (fonte Externe).

Tirreno Power è controllata da Sorgenia (il cui imprenditore di riferimento è Carlo De Benedetti, noto per le sue idee legate alla sinistra italiana, che controlla azionariamente Repubblica e L’Espresso), Hera (multiutilty di Bologna il cui presidente Tommaso Tommasi di Vignano ha il record assoluto di retribuzione manageriale, ex amministratore delegato di Telecom Italia, che acquistò il 29% di Telekom Serbia, l'operatore nazionale serbo di telefonia fissa, a 878 miliardi di lire; Serbia a cui alcuni mesi dopo l’Italia insieme all’ONU dichiarò guerra) e Iride (ex municipalizzate di Genova e Torino)

Il carbone è una delle principali fonti di energia dell'umanità, e anche uno dei modi più inquinanti di produrla. Oggigiorno (2008) circa il 40% dell'energia elettrica mondiale è prodotto bruciando carbone (14% in Italia) e le riserve accertate ammontano ad almeno 300 anni di produzione.

Il carbone sprigiona 4 volte più CO2 del gas metano e due volte di più del petrolio e comporta problemi di radioattività e di nanoparticelle che non riescono ad essere filtrate dal nostro corpo ed entrano nelle cellule. Inoltre il carbone usato attualmente non è molto diverso da quello utilizzato 200 anni fa, ma è semplicemente trattato in maniera diversa.

Le emissioni della combustione di carbone in centrali elettriche rappresenta la più grande fonte artificiale di anidride carbonica, che secondo la maggior parte degli studiosi del clima è causa primaria del riscaldamento globale. Oltre a questo, nelle emissioni degli impianti sono presenti molti altri inquinanti. Inoltre, queste emissioni sono le principali responsabili delle piogge acide.