Probabilmente il Signor...Rolletti... non ha letto con attenzione l’articolo, pubblicato domenica 13 u.s. da Il Giornale, con il quale l’On. Enrico Nan ha pubblicamente apprezzato la posizione assunta dal Presidente della Camera Gian Franco Fini.
E’ noto come la legge contro l’immigrazione clandestina porti il nome di Legge Bossi/Fini.
E’ pertanto fuori dubbio che la posizione espressa da Fini e richiamata da Enrico Nan sia decisamente contraria ad allentare le maglie dell’immigrazione illegale.
Probabilmente il Signor Rolletti fa confusione oppure non conosce il fenomeno dei respingimenti di massa che è cosa ben diversa in quanto viola le normative Europee ed Italiane che prevedono la necessità di specificamente individuare la singola posizione dei fermati al fine di accertare se tra i clandestini che devono essere rimpatriati siano presenti perseguitati politici in fuga da Paesi Africani in cui sono in atto guerre e dove avvengono persecuzioni ed azioni sanguinarie. A volte il rimpatrio di quelle persone significa infatti ritorsioni e morte.
Purtroppo tutto ciò è recentemente accaduto nel nostro Paese. Essere contro le immigrazioni clandestine non deve trasformarsi in una condotta omicida. Il Signor Rolletti può ovviamente pensarla in modo diverso. E’ solo un problema di coscienza!
Al riguardo vale sicuramente la pena di richiamare la recentissima chiara presa di posizione dell’Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Navi Pillay, che ha denunciato le politiche nei confronti degli immigrati “abbandonati e respinti senza verificare in modo adeguato se stanno fuggendo da persecuzioni, in violazione del diritto internazionale”.
Le persone non sono dei PACCHI! E questo è un problema oltre che di coscienza anche di cultura!
Piero Cordiale