SARA' CHE SONO CINICO

 

Sarà che sono cinico, ma ultimamente vedo fiorire una serie di "movimenti" sulla rete che si rimbalzano l'un l'altro quelle che ormai sembrano essere diventate parole d'ordine:meritocrazia, rinnovamento, cambiamento.

Con l'inevitabile indignazione, fin troppo banalmente meritata verso "l'attuale classe politica", ognuno di questi movimenti si propone come il nuovo che avanza, un occhio ad Obama e l'altro " ovviamente" alla poltrona.

Eh sì, perchè il popolo di santi, navigatori, esperti di marketing, ha individuato correttamente una importante nicchia di mercato: quella della popolazione incazzata e non rappresentata.

Siccome la suddetta nicchia non l'ha ancora occupata nessuno, siccome "la quota di mercato" sembra essere grande e prosperosa, siccome i tempi hanno fatto maturare una "propensione all'acquisto" sempre più urgente, nessuno di questi mercanti di parole vuole perdere l'affare... peccato che a furia di mercanteggiarle, le parole si svuotino di significato.

Difficile non vedere come tutto ciò assomigli al cosiddetto "green washing", quell'insieme di tecniche di comunicazione che ci rende difficoltoso distinguere le aziende con una seria politica di sostenibilità ambientale da quelle che cavalcano l'onda (verde, ma di petrolio).

Anche questa miriade di movimenti, che dicono di voler cambiare spartito ma in realtà vogliono solo cambiare gli orchestrali, ci impedisce di distinguere correttamente chi brandisce l'etica come il braccio violento del marketing da coloro che da una seria e sana etica politica vorrebbero farsi guidare.

Vorrà dire che come al solito andremo per tentativi ed errori.

Vorrà dire che se voto per un "rivoluzionario" e dopo un paio di notti di luna piena mi ritrovo l'eterno post democristiano avvitato alla poltrona, niente paura: avrò tempo per riprovare, siamo in Italia e a soli 41 anni sono, o almeno credo, "un giovane".

 

Corrado Gigliotti