Spiaggia Libera Attrezzata e la gestione del patrimonio comunale.

 

Noto con grande rammarico l’articolo apparso ieri sui nostri due quotidiani principali che hanno evidenziato per giusto dovere di cronaca la situazione conflittuale creatasi tra amministrazione, gestori, e popolazione albisolese.

Mi corre l’obbligo pero di rimarcare alcuni aspetti gestionali della situazione .

Credo che la sintesi di tutto ciò sia  che questo Comune, abbia come leit motif il cosiddetto metodo amministrativo “incassa e sperpera” il peggiore della Prima Repubblica

Alla base di questo pensiero, c’è una evidente incapacità di valutare le risorse che si hanno a disposizione, le loro potenzialità, e soprattutto la mancanza di equilibrio nella gestione delle stesse.

Al tempo dell’affidamento della Spiaggia Libera attrezzata, due anni or sono, si è pensato addirittura di raddoppiare la base d’asta  del canone di locazione con il solo obiettivo  di” far cassa”

Essendo un bando di gara pubblico  ovviamente ogni partecipante era libero di offrire la cifra che voleva.

Ma nessuno a livello amministrativo, ha pensato che ogni attività  commerciale ha una potenzialità che si puo dedurre da elementari analisi dei costi, dei flussi , e in questo caso dall’affitto dell’attività stessa.

Erano però tutti belli contenti di aver trovato qualcuno che avrebbe portato alle casse del povero Comune di Albisola  ben 56.000 euro! Un vero affare!.

Veramente è possibile che non ci si renda di cosa vuol dire gestire il patrimonio comunale? Ad Albisola si!

Veramente qualcuno pensava che una tale cifra sarebbe rientrata senza problemi nelle casse comunali? Ad Albisola si!

L’avidità di questo Comune non ha veramente limiti, ma il peggio è che questa stessa avidità si traduce inevitabilmente in incapacità gestionale e in problemi legali che alla fine si traducono in perdite.

Queste perdite andranno a carico di chi? La risposta è talmente ovvia che chi legge la trova da sola.

Ma ormai gli Albisolesi sono abituati a questo tipo di gestione anche perche le strategie adottate e purtroppo consolidate  non hanno creato nessuna ricchezza, nessun  investimento delle risorse,  il nulla per per chi gira per le strade di Albisola a parte una posticcia discoteca rock in pieno centro storico che “allieta” i turisti ed i poveri residenti.

Senza dubbio, abbiamo bisogno di un ‘AltraAlbisola.                                                                                                       Christian Ghigo Gaspari