Seconda puntata – Come non si amministra la cosa pubblica

I CITTADINI LOANESI PRESI PER IL NASO DA ANGELO VACCAREZZA

 

di Gilberto Costanza*

 

Verbale deliberazione Consiglio comunale n. 40, seduta del 06.08.2008, alle ore 12,00, oggetto: Interpellanza presentata dal Consigliere comunale Avv. Elisabetta Garassini in data 11.06.2008, prot. N. 18420, ad oggetto: “Abbancamento sabbia terreno di proprietà della Provincia di Milano – Località Morteo” –

 

Alla trattazione risultano:

 

VACCAREZZA ANGELO    (Sindaco)

Presente

 

DELLISOLA ALBERTO    (Consigliere)

Presente

ZACCARIA REMO    (Vice sindaco)

Presente

 

MANGIOLA SAVERIO    (Consigliere)

Presente

LETTIERI LUCA    (Assessore)

Presente

 

BOLOGNESI UMBERTA   (Consigliere)

Presente

PICCININI GIACOMO    (Assessore)

ASSENTE

 

GARASSINI ELISABETTA(Consigliere)

Presente

GOTTI LORENZO    (Presidente)

Presente

 

PESCE PIERLUIGI    (Consigliere)

Presente

MARCONI NICOLETTA    (Assessore)

Presente

 

PULEO SANTO    (Consigliere)

Presente

PIGNOCCA LUIGI    (Assessore)

ASSENTE

 

SANDRE DINO    (Consigliere)

Presente

OLIVA PIETRO    (Consigliere)

ASSENTE

 

TASSARA GIULIA    (Consigliere)

ASSENTE

BOCCHIO GIANLUIGI    (Consigliere)

Presente

 

FRANCO ROBERTO    (Consigliere)

ASSENTE

GUERRA  ADRIANA    (Consigliere)

Presente

 

MICELI ANTONINO    (Consigliere)

ASSENTE

ROCCA ENRICA    (Consigliere)

Presente

 

 

 

 

 

Totale:    21  

Presenti: 15

Assenti:  6

Partecipa alla seduta il Sig. ARALDO Dr. Piero            Segretario Generale

Sotto la presidenza del Sig. GOTTI Dr. LORENZO  -     Presidente del Consiglio Comunale

 

“Non do lettura integrale dell’interpellanza, ma chiedo gentilmente che in fase di trascrizioni sia riportata integralmente.” 

“Il sottoscritto consigliere comunale

PREMESSO CHE

a)   a partire dal mese di aprile/maggio 2007, Portobello S.p.A., ora Marina di Loano, con sede in Milano-Via Fabio Filzi 25, ha iniziato ad abbancare ingenti quantità di sabbia (alcune migliaia di metri cubi), dragata nel porto di Loano, nel terreno di proprietà della Provincia di Milano sito in Loano - località Morteo (Via degli Alpini) contraddistinto al NCEU di detto comune di Loano al fg. 15, mapp. 126 creando un cumulo di sabbia di circa 30.000 metri cubi posizionato in prossimità dell’imbocco est della galleria autostradale denominata “Meceti”;

b)   in data 25 ottobre 2006 la Provincia di Milano ha messo a disposizione del comune di Loano, gratuitamente e per circa 12 mesi, detta area affinché la medesima fosse utilizzata provvisoriamente quale deposito della predetta sabbia; 

c)   dall’esame della documentazione in possesso parrebbe che il fondo di proprietà della Provincia di Milano utilizzato quale “discarica”:

-   ricade in parte nella zona FV (verde attrezzato e per attività sportive), in parte nella zona B (contenimento allo stato di fatto) ed in minima parte in zona C (espansione) del Piano Regolatore Generale;

-   ricade nelle zone 431-85 e 3267-23 soggette a vincolo in base al D.Lgs n°490 del 28.10.1999;

-   è stato percorso dal fuoco nell’incendio del giorno 14 gennaio 2003 e, come tale, è soggetto ai vincoli imposti dalla Legge 353/2000 e della L.R. 4/1999;

d)   l’abbancamento di tale sabbia ha provocato e sta provocando disagi e danni ai cittadini ed ai proprietari degli immobili siti nei pressi di detta area; infatti consistenti immissioni di polvere e sabbia si ripetono ogni qual volta soffia vento;

e)   in data 22 febbraio 2007 il comune di Loano ha stipulato atto (rep. n°3828) con il quale “il comune di Loano … autorizza … la società Portobello S.p.A. .... al deposito provvisorio di sabbia nella zona di Via degli Alpini”;

f)    in data 2 marzo 2007 Portobello S.p.A. ha depositato la D.I.A. prot. n°7503 con la quale ha comunicato “di dare inizio decorsi 20 (venti) giorni dalla presentazione della presente, all’esecuzione delle opere consistenti nel trasferimento della sabbia dal cantiere del porto di Loano in area di proprietà dell’Amministrazione della Provincia di Milano sita in via degli Alpini - zona Morteo”;

g)   in data 8 marzo 2007 il comune di Loano, con atto n°60/2007 rubricato “autorizzazione per interventi edilizi su immobili ricadenti in aree sottoposte a tutela paesaggistico-ambientale ai sensi del D.Lgs. n°42/04”, ha autorizzato “esclusivamente ai fini paesistico ambientali di cui al D.Lgs. n°42/04 i lavori edilizi di cui alla denuncia di inizio attività per opere di trasferimento delle sabbia del dragaggio del porto …”;

h)   con nota in data 8 agosto 2007 indirizzata ai cittadini ed agli ospiti di Loano l’assessore al demanio, tra l’altro, scriveva “la sabbia in questione verrà utilizzata per il ripascimento dell’arenile in conseguenza della diga soffolta …” “… attualmente si è in attesa che la Regione Liguria dia le autorizzazioni necessarie; pertanto si suppone che durante l’inverno verrà utilizzata larga parte del materiale in questione …” ed altresì che “trattasi di materiale del tutto naturale”;

i)     con nota in data 17 agosto 2007 indirizzata alla provincia di Milano, il Sindaco ed il Dirigente del III settore dichiaravano “durante l’inverno si prevede possa essere utilizzata larga parte del materiale in questione che, presumibilmente, sarà totalmente rimosso nell’arco di 18 mesi”;

j)     con nota in data 24 settembre 2007 Autostrada dei Fiori S.p.A. segnalava al comune di Loano “il potenziale pericolo derivante dal deposito di materiale, … posizionato in prossimità dell’imbocco est della galleria denominata Meceti … infatti, come risulta evidente, sulla scarpata di tale materiale si stanno formando fessurazioni con relativi scoscendimenti e micro frane che in caso di precipitazioni atmosferiche potrebbero riversarsi sull’imbocco della galleria medesima procurando danni alle nostre strutture con potenziale pericolo per gli utenti in transito …”; detta società invitava il comune di Loano a “voler provvedere, con la massima sollecitudine consentita, a rimuovere tale materiale, precisando che, in caso di danni alla nostra società o a terzi, le responsabilità e gli oneri che ne deriveranno saranno a Vostro completo carico” ;

k)   con nota in data 18 ottobre 2007 il comune di Loano rassicurava Autostrade S.p.A. in ordine all’assenza dei pericoli lamentati affermando che“il deposito di sabbia non crea in alcun modo né danni alle strutture autostradali né pericoli per gli utenti in transito” ;

l)     il Corpo Forestale dello Stato ha rilevato, tra l’altro, che detto cumulo di sabbia è posizionato a circa 20-30 metri dalle gallerie autostradali “Meceti” ed altresì che “lo strato di sabbia in punti diversi presenta crepe e fenditure assai profonde che potrebbero compromettere la stabilità dei versanti”;

m) sulla base della convenzione stipulata con Portobello S.p.A. “tutto il materiale … dovrà essere obbligatoriamente trattato mediante stesura sul cumulo … di liquido speciale che consenta la formazione di una crosta superficiale atta ad eliminare in assoluto la volatilità della sabbia …”; non è dato però di comprendere se detto onere sia a carico del comune di Loano o di Portobello S.p.A.;

n)   il Corpo Forestale dello Stato, a seguito dei controlli e degli accertamenti effettuati, ha così concluso “Il deposito di materiale da dragaggio parrebbe realizzato in contrasto con i vincoli imposti dalla Legge 353/2000 e dalla Legge Regionale 4/1999, per quanto attiene l’utilizzo delle aree interessate dal fuoco” ed altresì che “i vincoli per lo sfruttamento edificatorio e per cambio di destinazione d’uso trovano eccezione in caso di opere pubbliche necessarie alla salvaguardia della pubblica incolumità e dell’ambiente. Il deposito … sembrerebbe mancare … di queste caratteristiche” ;

o)   le crepe e le fenditure assai profonde, già presenti sui versanti del cumulo di sabbia, sono visibilmente peggiorate;  

p)   l’inverno è passato e non pare che la sabbia, o parte di essa, sia stata rimossa dal sito (se non per effetto degli agenti atmosferici!);

q)   il termine annuale concesso dalla Provincia di Milano per l’utilizzazione del sito di via degli Alpini quale deposito provvisorio di sabbia è ampiamente decorso;

r)    in forza della convenzione stipulata dal comune di Loano con Portobello S.p.A. risulta che “ogni onere ed incombenza derivante dall’eventuale prolungamento del periodo di stoccaggio provvisorio è a carico del comune” ;

s)   nel corso dell’ultimo consiglio comunale il sig. Sindaco ha comunicato che questa amministrazione, attualmente, non è più intenzionata a realizzare la “diga soffolta” di ponente

CHIEDE

- se l’abbancamento di sabbia effettuato da Portobello S.p.A. rispetta le prescrizioni del PRG vigente ed in particolare quelle previste dagli artt. 14 dove si legge, per le aree libere da edificazioni site nelle zone B che “va mantenuta o recuperata la vocazione a verde e a spazio attrezzato per il gioco di bambini, a servizi dei singoli edifici, … ad uso pubblico o privato. Gli alberi ad alto fusto ed i giardini esistenti nelle zone B alla data di adozione del PRG, di norma, non potranno essere rimossi, nel caso la rimozione si rendesse necessaria si dovrà provvedere al trapianto delle stesse …, oppure alla sostituzione con esemplari tipici del luogo” e 40 che prevede alla lettera b) è espressamente previsto che le zone a verde pubblico sono destinate alla conservazione e alla creazione di parchi e giardini, di aree per attività sportive o gioco per bambini e zone ludico-ricreative” ed altresì che “in tali zone verrà in particolare curata la manutenzione ed il ripristino della vegetazione esistente, la messa a dimora di piantagioni conformi alle essenze esistenti nelle aree contermini …”.

- se la Comunità Montana, ente preposto alla tutela del vincolo ambientale, ha autorizzato detto abbancamento;

- se detto abbancamento è posizionato nel rispetto del vincolo imposto dall’A.N.A.S. in materia di distanze dalle autostrade;

- se il comune di Loano ha ottenuto dalla Provincia di Milano proroga del termine fissato da detto ente per l’utilizzo dell’area sita in via degli Alpini quale deposito provvisorio di sabbia;

- se sono stati effettuati gli obbligatori trattamenti di stabilizzazione della sabbia;

- in caso di risposta affermativa, da quale soggetto (comune di Loano o Portobello S.p.A.) sono stati commissionati, quale è l’impresa che li ha effettuati, quanti trattamenti sono stati realizzati, in che cosa essi consistono, quali prodotti sono stati utilizzati ed altresì se è stata rilasciata relativa certificazione;

- quale soggetto (comune di Loano o Portobello S.p.A.) ha sostenuto i relativi costi ed a quanto essi complessivamente ammontano;

- se l’amministrazione comunale intende assumere altre iniziative per ovviare al problema;

- in caso di risposta affermativa, quali sono i tempi di realizzazione delle stesse ed i relativi costi;

- a fronte della scelta di non realizzare la diga soffolta, come sarà utilizzata la sabbia stoccata e quali i tempi di utilizzo;

- in caso di assenza di progetti relativi all’utilizzo della sabbia, con conseguente necessità di smaltimento della medesima, a quanto ammontano i relativi costi e quale soggetto (comune di Loano o Portobello S.p.A.) è tenuto a sostenerli.

 

Chiede altresì che la presente interpellanza sia inserita all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.”

 

“Mi limito a rammaricarmi per il fatto che purtroppo non è presente l’assessore che è direttamente coinvolto in questa vicenda, il  quale è l’assessore Pignocca, ma evidentemente non ha potuto, sicuramente il Sindaco risponderà al suo posto e per suo conto. (1) I fatti sono noti, cioè in Via degli Alpini, Località Morteo, a partire dall’aprile - maggio  2007 sono stati abbancati circa 30.000 metri cubi di limo che è stato dragato dal porto di Loano e lì appunto è stato collocato. Questa ingentissima quantità di limo ha provocato notevolissimi danni e disagi agli abitanti che vivono nelle zone limitrofe. Un anno fa di questi tempi non ricordo se il Sindaco o l’assessore Pignocca con una lettera assicurò che nell’inverno questo materiale sarebbe stato rimosso proprio perché era progettata, in fase direi di definitiva approvazione, la diga soffolta di ponente e quindi avrebbe avuto un utilizzo come materiale per il ripascimento degli arenili. (2) Allora noi chiediamo appunto con questa interpellanza dei chiarimenti e chiediamo di sapere innanzitutto se questo abbancamento di sabbia che è stato effettuato dalla Portobello rispetta le prescrizioni di P.R.G. vigente che nelle aree in zona B prevedono appunto che vadano mantenute a verde e spazi attrezzati per  gioco dei bambini a servizio dei singoli edifici, (3) chiediamo se la Comunità Montana, che è l’ente preposto a tutela del vincolo, ha autorizzato questo abbancamento, (4) chiediamo se detto abbancamento è posizionato nel rispetto dei vincoli imposti dall’ANAS in materia di distanze dalle autostrade, (5) se il Comune di Loano ha ottenuto dalla Provincia di Milano la proroga per l’utilizzazione del sito (6) e se sono stati effettuati i trattamenti obbligatori di stabilizzazione della sabbia, se sì da quale soggetto e quindi se dal Comune o dalla Portobello, a chi sono stati commissionati questi interventi, quindi quale è l’impresa  che ha effettuato questi interventi di stabilizzazione, in che cosa consistono, quali prodotti sono stati utilizzati e se è stata rilasciata un’eventuale certificazione qualora dovuta. Vogliamo sapere chi ha sostenuto i costi eventualmente di questi interventi, quindi se la Società Portobello o il Comune, (7) e se l’Amministrazione intende assumere altre iniziative finalizzate ad ovviare al problema che i cittadini hanno e quali sono i tempi di realizzazione di questi interventi ed i costi (8) e poi chiaramente la risposta principale che vorremmo è questa che a  fronte della scelta di non realizzare la diga soffolta vogliamo sapere appunto come sarà utilizzata questa sabbia e quali sono i tempi di utilizzazione e nel caso in cui non ci siano dei progetti già elaborati o approvati e quindi si renda necessario lo smaltimento di questa sabbia e eventualmente in discarica chi sosterrà i relativi costi ed a quanto ammontano.” (9)          

 

Risponde il SINDACO Angelo VACCAREZZA.

“Devo premettere che non condivido l’uso improprio e strumentale che questa minoranza fa dello strumento delle interpellanze e delle interrogazioni che hanno nei fatti scarso rilievo e rappresentano solo mera occasione di sterile polemica politica in quanto si limitano ad oberare di lavoro gli uffici con pedante richiesta di dati e numeri, perciò pur rispettando le prerogative ed il ruolo dei Consiglieri di minoranza non posso che limitarmi a fornire personalmente, e senza l’intervento di nessun assessore in questo Consiglio Comunale, contenuta e succinta risposta che molto probabilmente non daranno alcuna soddisfazione agli interpellanti. (10) Credo peraltro che il Consiglio Comunale debba concentrare il proprio lavoro su argomenti e decisioni più importanti piuttosto che destinare le proprie sedute a sterile esercizio retorico.  Queste sono le ragioni del mio atteggiamento ed anche dell’orario di convocazione. (11) Nella fattispecie rispondo: l’interpellanza ha ad oggetto un problema ben noto all’Amministrazione Comunale in merito al quale la stessa ha provveduto a rispondere per iscritto, ed è a vostre mani, con dovizia delle cose che ci avete chiesto, quindi mi sembra inutile ridirvele un’altra volta, ad una lettera del Consigliere Franco, a relazionarsi direttamente con i cittadini interessati per mezzo dell’assessore Pignocca e nel medio periodo sarà fatto un ulteriore incontro per dare risposte ad alcune domande che dai cittadini sono state direttamente poste ed a contattare l’Amministrazione Provinciale di Milano e gli altri enti competenti che hanno in questa materia competenza diretta. L’intento è quello di risolvere il problema nei tempi più brevi possibili utilizzando il materiale per gli scopi adeguati. Nel frattempo l’Amministrazione si è data cura di limitare al massimo i disagi adottando alcuni provvedimenti già messi in atto ed altri che saranno messi in atto nei prossimi giorni.”    

CONSIGLIERE GARASSINI

“Allora io chiaramente non mi reputo soddisfatta, cioè è una risposta che fa ridere e trovo che i cittadini loanesi siano stati veramente presi per il naso, perché se i cittadini loanesi  qualche tempo fa hanno detto che volevano che il Sindaco e la Giunta prendesse degli impegni anche in Consiglio Comunale, con questa risposta proprio non si dice nulla. Noi abbiamo chiesto delle cose precise, abbiamo chiesto tempi, soldi per togliere questa sabbia e Lei risponde dicendo semplicemente che è una sterile polemica. Se i problemi dei cittadini sono una sterile polemica per Lei e per questa Amministrazione noi ne prendiamo atto ed anche i cittadini penso ne prenderanno atto.”

  

°°°°°°°

Riflessioni, ipotesi e domande:

 

(1)    Incuriosisce l’assenza dell’Assessore Luigi Pignocca e anche dell’Assessore Giacomo PICCININI poiché non sono state direttamente comunicate per iscritto le giustificazioni, regolarmente fatte dal Consigliere Roberto Franco e dal Sindaco nella precedente riunione del 30.06.2008.

(2)    Notorio che l’abbancamento della sabbia è stato motivo di notevolissimi danni e disagi agli abitanti che vivono nelle zone limitrofe (l’argomento è stato trattato dai corrispondenti locali Augusto REMBADO de LA STAMPA  e Silvia ANDREETTO de IL SECOLO XIX). Ogni qualvolta vi è forte vento e/o pioggia vi è consistente immissione di polvere e sabbia.

(3)    Il Sindaco Angelo VACCAREZZA non ha risposto perché consapevole che è in contrasto con le prescrizioni del Piano Regolatore Generale vigente. Lo sapeva, unitamente al suo fedele collaboratore Assessore Luigi PIGNOCCA, già all’atto della illegittima iniziale decisione. Questo è il suo modo di Amministrare!

(4)    Anche a questa importante domanda il Sindaco non ha volutamente risposto. Evviva la tanto decantata trasparenza della cosa pubblica!

(5)    Sembra che l’abbancamento in oggetto non è posizionato nel rispetto dei vincoli imposti dall’ANAS in materia di distanze delle Autostrade. Il Sindaco non ha risposto!

(6)    Sembra che alla scadenza di un anno (già avvenuta) il Comune di Loano non ha provveduto a richiedere alla Provincia di Milano la proroga per l’utilizzazione del sito. Il Sindaco non ha risposto!

(7)    Le condizioni in essere dell’abbancamento della sabbia sembrano confermare il mancato trattamento obbligatorio di stabilizzazione della sabbia le cui spese avrebbe dovuto sostenere la Portobello SpA (ora Marina di Loano), società del gruppo di Salvatore LIGRESTI.  Il Sindaco non ha risposto!

(8)    L’Assessore Luigi PIGNOCCA aveva dichiarato che era intenzione dell’Amministrazione procedere ad interventi finalizzati ad ovviare al problema. Quali e quanti i costi non l’ha detto. Il Sindaco non ha risposto!

(9)    Il Sindaco non ha risposto!

(10)            Rieccoci! Il sindaco Angelo VACCAREZZA, ancora una volta, ribadisce che non condivide l’uso improprio che questa minoranza fa dello strumento delle interpellanze e delle interrogazioni. Afferma che rappresentano solo mera occasione di sterile polemica politica. Secondo Lui si limitano ad oberare di lavoro gli uffici con pedante richiesta di dati e numeri. E’ proprio vero! Angelo VACCAREZZA ha nel suo dna la repulsione e rifiuto totale del dialogo con chi che sia! Contesta le leggi, i regolamenti, ecc. (con la conseguenza che non vengono applicate o non vengono rispettate) in modo plateale e non rispettoso di tutti i cittadini loanesi (compresi sicuramente tanti che lo hanno votato!). Non può durare questo comportamento antidemocratico. Qualcuno deve intervenire a richiamare il Sindaco ai  sacrosanti doveri che competono a chi ricopre  cariche Istituzionale.

(11)            Ma il Sindaco di Loano crede di essere nella piena lucidità di mente quando dichiara:”Credo peraltro che il Consiglio comunale debba concentrare il proprio lavoro su argomenti e decisioni più importanti piuttosto che destinare le proprie sedute a sterile esercizio retorico. Queste sono le ragioni del mio atteggiamento ed anche dell’orario di convocazione. Non vi sono più dubbi! Siamo tornati, purtroppo, ai tempi dei “Podestà”, anzi al “peggio del peggio”! Non si possono dimenticare queste frasi tanto offensive nei confronti di tutti i cittadini loanesi. Sì, perché un Sindaco non può assolutamente assumere atteggiamenti o indire orari di convocazione dei Consigli comunali a dispetto”. E’ il massimo della scorrettezza e dell’arroganza che un individuo può esprimere e fare! Da troppi anni gli argomenti e decisioni più importanti, che investono gli interessi e il futuro ambientale ed economico dei loanesi, sono stati presi da una “Casta privilegiata di una ristretta cerchia di Amministratori”. In prevalenza e all’unanimità in sede di riunioni di Giunta comunale (ad esempio: Approvazione Piani Aziendali di Sviluppo Agricolo, atti e convenzioni con privati, cooperative sociali, associazioni, ecc., spese faraoniche per manifestazioni ad ingresso gratuito, ecc. ecc. ) e nei Consigli comunali a colpi di maggioranza (ad esempio: continue varianti al P.R.G., lo stesso stravolgimento del P.R.G. con interpretazioni “dubbie” che consentono di trasformare zone a “verde pubblico” in zone “edificabili” con un aumento di volumi del 30%, di cambiare i parametri di altezza dei piani costruibili raddoppiandoli, di non rispetto delle distanze minime dalle strade pubbliche e così via)! E’ una vergogna! Non c’è più rispetto delle Leggi, norme e regolamenti! In tanti casi dove c’è l’obbligo di controllo non si provvede millantando puerili scuse! Questa è la gestione della “cosa pubblica” portata avanti (da anni), con estrema fermezza, da Angelo VACCAREZZA! Loano è alla deriva! Succede “di tutto e di più” anche in spregio alle più elementari norme di rispetto dell’ambiente e dei cittadini!       

 

  

 Abbancamento di sabbia sopra la galleria dell'Autostrada

 

    *Gilberto Costanza, ex assessore comunale e già candidato per la lista civica “E’ Loano”