Tempo di elezioni e riecco, puntuale, il circo della politica.
A Savona, come altrove del resto, con il solito pop-corn, qualche gabbia in più nel reparto zoo, un paio di nuovi e temerari trapezisti tanto per rinnovare uno spettacolo che si preannuncia come sempre scialbo e noioso.
"Venghino signore e signorini, si va ad incominciare".
Primo trapezista, il più ammirato, ovviamente il nostro estroso Presidente della Provincia, Dr. Marco Bertolotto: con un numero eccezionale di doppio salto mortale, opportunamente con rete di salvataggio prontamente predisposta dagli addetti, ex amici ed ex nemici, fino a quando il circo non avrà tolto le tende, si presume subito dopo le festività natalizie: in anticipo, caro Presidente, Buon Natale, cin cin con il solito spumantino, ne conservi mezzo bicchiere per il 2009 non si sa mai.
Secondo trapezista, il più movimentato, il Dr.Renato Giusto: il suo è veramente un numero unico di alta scuola circense, un triplo salto mortale che lascia a bocca aperta, dalla Margherita , ai Socialisti, alla Lega: riuscirà ancora a stupirci?, noi tutti siamo convinti di sì e in attesa dell'evento anticipiamo applausi.
Terzo trapezista, l'enfatico Roberto Decia, troppo spericolato nelle sue esibizioni sempre a rischio mortale, senza rete di protezione che i buoni compagni di percorso e ventura, partito Democratico, Sinistra Democratica, Socialisti, si sono ben guardati dal predisporre: se cade e si rompe la testa, pazienza! il circo, in fondo, è come una grande famiglia, nel bene e nel male c'è posto per tutti:
o quasi.
Quarto trapezista, il pragmatico Dr. Paolo Caviglia, socialista e amico personale di lungo e difficile corso, si propone in solitario con un numero di alto equilibrismo, in verità un poco ripetitivo e con tiepidi consensi, ma indubbiamente efficace e fascinoso nel ruolo: i Suoi allievi, nell'attesa di subentrare nella governance si sono ritrovati vecchi prima ancora di rendersene conto, quasi e più del loro Maestro ispiratore: a conferma, se mai ce ne fosse bisogno, come dice il divo Giulio, che "il potere logora chi non ce l'ha".
da "Azione Riformista. l'Europa dei Cittadini", Savona