"Giacobbe verso il regime!!!"
In riferimento alle dichiarazioni scritte nell'articolo su UominiLiberi
"Giacobbe: verso il regime!!!!" ho esaminato le motivazioni per cui il
dott. Giacobbe ha emesso l'ordinanza con lo scopo di rendere impossibile
qualsiasi informazione ai cittadini certamente in una forma non democratica.
Infatti: Ordina su tutto il territorio comunale è vietata l'affissione di
manifesti, scritti, striscioni e locandine ecc. ecc.. Mi chiedo, anche se
ne ho già discusso con l'interessato a Quiliano festa del PRC, se lui si è mai
degnato di leggere l'art.21 della Costituzione Italiana del 1947??? La
quale tutela libertà di espressione del pensiero a mezzo della parola, dello
scritto e di ogni altro mezzo di diffusione. Nell'ampio concetto di espressione
del pensiero tutelato dall' art.21 vanno racchiuse la libera manifestazione di
idee, di pensieri, di opinioni e anche di informazioni o notizie, cioè di
cronaca e informazione attraverso i media.
Da parte del dott.Giacobbe NON TENUTO CONTO: dei risultati della consultazione popolare del gennaio u.s.
VISTO:
lo sviluppo del consiglio comunale blindato del luglio u.s. VISTO : la
diffusione di documenti riservati che hanno portato alla minaccia di diffida a
consiglieri dissidenti. VISTO: l'ordinanza di cui all'oggetto. Credo sia
quantomeno lecito una riflessione su di un tema che dovrebbe essere ormai morto
e sepolto "L'apologia del fascismo".
L'apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20Giugno 1952 n° 645
(contenente norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale
(comma primo della Costituzione), anche detta "legge Scelba", che all'art.4
sancisce il reato commesso da chiunque" pubblicamente esalta esponenti,
principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità
antidemocratiche".
Dopo quanto sopra scritto è augurabile che i Vadesi tutti, facciano uno sforzo
di memoria e riflettano a lungo sul comportamento di un personaggio che doveva
essere l'esempio vivente e guida in fatto di democrazia.
CICCIONE Riccardo