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QUANDO IL SILENZIO NON E’ D’ORO
Luigi Bertoldi
(Nuova Democrazia)
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Abbiamo pubblicato alcune problematiche riguardanti il Pennello Buffou
ed il Rilevato ferroviario di Celle Ligure; non abbiamo scelto quelle di
maggiore valenza, ma quelle di più immediata comprensione e di più
facile verifica.
Siamo certi che i consiglieri comunali, come qualsiasi persona investita
di responsabilità e forte di una onestà anteposta ad ogni altra
condizione, abbiano provveduto, con sollecitudine ed anche con una
giustificata apprensione, a consultare atti, documenti, funzionari e
colleghi per formarsi un proprio giudizio in merito alle domande
emergenti. |
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Delle loro conclusioni non si ha, però, alcuna notizia.
Non credo che essi vogliano mettere in dubbio tale necessità; credo
possibile, invece, che si sentano protetti dalla gerarchia dell’Ente. Se
non intervengono il Sindaco e gli Assessori, perché dovrebbero
intervenire loro? A pensare così non avrebbero completamente torto ma,
certamente, non avrebbero nemmeno ragione, perché ognuno di loro ha
ricevuto particolari deleghe che conferiscono la responsabilità della
comunicazione verso l’esterno.
Una osservazione riguardante il pennello conteneva una domanda: perché
durante i tre giorni precedenti alla sospensione lavori, della durata di
cinque mesi, ed in concomitanza con una mareggiata l’impresa, indagata
per mafia, ha versato in mare più di un centinaio di camion di materiale
terroso che il moto ondoso ha immediatamente disperso?
Non siamo riusciti ad individuare e formulare alcuna risposta logica. La
stessa Capitaneria di Porto è caduta nell’errore di considerare
l’accaduto come una operazione voluta di ripascimento dell’arenile ed ha
diffidato dal proseguirla.
Niente avviene per caso, nelle azioni umane, neanche lo spargimento di
terra in mare; abbiamo quindi diritto di conoscerne le ragioni, tenuto
conto dell’inutilità del versamento, del danno ambientale che ne è
derivato, del costo per l’impresa, dell’inosservanza delle prescrizioni
regionali e, soprattutto, dell’insistenza nel protrarlo per tre giorni.
All’epoca dei fatti era responsabile per l’ambiente il consigliere
Marco Brocca. Non intendo affatto considerarlo quale
responsabile dell’accaduto, ma mi permetto di ricordargli che a lui, per
primo, tocca renderne ragione alla cittadinanza. |
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Il consigliere Fabio Pastorino aveva invece la delega
per l’attuazione della democrazia partecipativa e della trasparenza. E’
pacifico che ogni dubbio sulla correttezza degli atti debba essere posto
alla sua attenzione.
Per poter sostituire la sabbia del ripascimento con il materiale della
rampa, la stazione appaltante ha scritto di aver provveduto a far
esaminare quest’ultimo da funzionari dell’ARPAL, con esito favorevole.
Nelle tabelle d’esame, però, il responsabile dell’ente regionale ha
indicato, come luogo di prelievo del materiale, “Cava Pastorino – Luceto
– Albisola Superiore”. La rampa e Luceto erano separate da almeno 5 km.
di strada! |
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Il volume della rampa, al momento della sua costruzione, è stato
indicato in 2.631 mc.; alla sua parziale demolizione il volume è
diventato di 8.750 mc.
Noi abbiamo il dovere di non avanzare indebite conclusioni, ma il
consigliere Pastorino ha il dovere di darci spiegazioni
esaurienti.
Al consigliere Fabio Pastorino chiedo un’altra
precisazione.
Il termine per la presentazione delle offerte dell’appalto era stato
fissato al 9 febbraio. Successivamente ci si è accorti che tale giorno
era domenica e quindi si è posticipata di due giorni l’apertura delle
buste. Possibile che si sia scelta la data senza consultare un
calendario? Fatto sta che nel verbale di gara è scritto che il
Presidente, ing. Franco Zunino, “legge ad alta voce,
nell’ordine, l’offerta complessiva di ciascun concorrente ammesso,
eventualmente corretta…”.
Come sarebbe a dire “eventualmente corretta”?
Si deve ritenere che un’impresa, avendo sbagliato a scrivere le cifre
dell’offerta, non abbia ristampato la pagina, correndo così il rischio
di farsi escludere, come, io penso, sarebbe stato opportuno fare?
E quale sarebbe il nome di quest’impresa “eventualmente” correttrice?
Non mi si dica che….!
E nemmeno mi si dica, per favore, che non è possibile dare risposta
perché tutti i documenti sono ora introvabili.
Attendo, con la poca fiducia rimasta.
(Nuova Democrazia)
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