ALTRA SAVONA"  e il risveglio delle coscienze.

 

 

Proporsi senza schierarsi è un modo che, a prima vista, potrebbe sembrare come uno sterile artifizio di opportunismo, oppure un modo intelligente per cercare di riaprire il cantiere da lungo tempo disastrato tra la politica e la società: nell'intento, palese, della ricerca di un consenso oggi sempre più difficile da acquisire e senza il quale, ovviamente, è impensabile procedere  con convinzione "nel dire e nel fare".

 

E' questa una diagnosi semplicistica, una valutazione soggettiva, ma è l'unica con il senso della concretezza, a meno che non si tratti , per "Altra Savona",  di "un'avventura fine a se stessa" senza troppi rimpianti in caso di  fallimento.

 

A Savona, l'unica economia attuata con grande impegno sembra essere quella della speculazione del cemento, ben lontana dall'economia del sociale totalmente ignorata dalla nostra classe dirigente: eppure sono quotidiane le situazioni tragiche di chi ha perso il lavoro, la famiglia o la casa, di chi non ha reddito sufficiente per mangiare tutti i giorni o per comprare le medicine, l'impossibilità di sostenimento dei figli negli studi, di chi è giunto da lontano con un sogno che in breve tempo si è trasformato nell'incubo della emarginazione.

 

Con una classe politica satura di se stessa, impegnata e incattivita nel disbrigare ventiquattro ore al giorno i propri interessi e gli equilibri di potere dei partiti, è difficile distinguere tra chi "predica bene e razzola male", tra azioni responsabili e quelle irresponsabili.

 

"Altra Savona", per essere credibile, deve sapere indicare ,con chiarezza e determinazione, quale ruolo intende ritagliarsi e in che modo intende perseguirlo, dimostrando di essere in grado di svolgere con determinazione e passione il lavoro di ricomposizione tra la coscienza civile, la storia e la memoria, con un riordino coraggioso dei valori e l'impegno per una libertà uguale e solidale: con la consapevolezza che i tempi sono cambiati, che i cittadini non sono più allocchi, che non intendono più dare deleghe in bianco , che pretendono attenzione e rispetto per i loro giudizi con i quali prima o poi bisognerà comunque fare i conti.

 

"Altra Savona" ha il compito di "costruire e proporre" nuovi dirigenti scevri da esteriorità e ambiguità, capaci di "fare e non solo promettere", capitani limpidi e pronti ad ammettere i propri errori quando necessario  senza addossarne sempre e comunque le colpe agli altri.

 

Il potere del voto ha ritrovato tutta la sua forza: se "Altra Savona" sarà in grado di percepirne gli orientamenti diversi, le sensibilità diverse, potrà dire di aver raggiunto con successo il primo obiettivo: altrimenti sarà il solito temporale in un catino d'acqua.

 

 

dalla redazione di   www.azioneriformista.it