La Repubblica 
Ieri mattina all´alba, è stata trainata dai rimorchiatori
 
Costa Fortuna si insabbia davanti al porto di Savona
Un errore di manovra o un´avaria ma nel bacino è sempre difficile ormeggiare

UN ERRORE DI MANOVRA OPPURE UN´AVARIA - ad esempio ai thrusters, le eliche laterali - sono le due ipotesi che si avanzano per provare a spiegare l´incidente accaduto ieri mattina, poco dopo le 7, a Savona alla «Costa Fortuna». La nave da crociera si è infatti incagliata nell´avamporto, poco distante dalla località Margonara, dove si vorrebbe costruire il contestato porticciolo con grattacielo dell´architetto Fuksas.
Rimorchiatori e motovedette della Capitaneria di Porto si sono mobilitati per risolvere al situazione. Subito sono scattate le procedure di emergenza che si sono concluse dopo circa mezz´ora. Sono state effettuate accurate ispezioni che avrebbero escluso danni gravi alla chiglia, ma solo lunghe strisciate sui fianchi e in poppa. La nave è poi attraccata regolarmente al terminal passeggeri.
Ma c´è chi da tempo segnala la particolarità delle manovre cui sono costrette le navi Costa. È il comandante in pensione Antonio Gianetto (sua la foto che pubblichiamo nella prima pagina della nostra edizione) che dal seguitissimo blog su internet di politica e cultura savonese, "Uominiliberi. eu", sostiene che lo scalo savonese ha un evidente problema: «Non ha un bacino di evoluzione. Ossia uno spazio per poter fare la manovra in modo di poter ormeggiare la navi con la prora orientata verso l´uscita, come è previsto dalle buone regole marinare. Nel nostro porto, quasi tutte le navi sono costrette a fare l´evoluzione nell´avamporto, lontano dalla banchina».
Sull´episodio è stata aperta un´inchiesta da parte della Capitaneria. Sembra che la nave si sia incagliata di prora. Le autorità marittime dovranno anche verificare le condizioni dei fondali e se non vi sia al necessità di un dragaggio.
(m.p.)