È iniziato il dopo Acna nuove imprese sulle aree IL SECOLOXIX
cengio
Lino Alonzo gestirà l'operazione. Proteste e misteri sull'indennità
 
SARÀ Lino Alonzo, navigato esponente Ds (ex assessore regionale all'ambiente, ed attuale consigliere della Fondazione Carisa) a gestire il dopo -Acna. Lo farà in qualità di presidente di "Cengio Sviluppo", società costituita ad hoc per favorire la reindustrializzazione delle aree dell'ex stabilimento chimico, con la partecipazione di Filse, finanziaria della Regione, Provincia, Comune e Syndial (ex Eni).
Adesso sulle ceneri dell'ex Acna sono pronte ad insediarsi nuove piccole e medie imprese artigianali della zona e non solo. È a tiro la reindustrializzazione, dopo decenni di inquinamento, chiusura e bonifica, almeno su un primo lotto già bonificato, che si estende su una superficie di circa quattro ettari (quattromila metri) nell'area A all'interno dello stabilimento. Dopo la bonifica sono stati messi a disposizione in particolare due capannoni e un'intera palazzina. È quanto sancito ieri mattina al termine di un vertice in Comune, presieduto dal sindaco Ezio Billia (Margherita) per fare il punto della situazione.
È stata chiamata a gestire l'operazione- i cui tempi sono stati fissati entro la fine dell'anno per la messa in regola dal punto di vista urbanistico, ed entro la metà del prossimo anno per la completa bonifica- "Cengio Sviluppo" che si vedrà assegnare la titolarità delle aree da Syndial (ex Eni), appena sarà pattuito il prezzo di vendita con i ministeri dell'Ambiente e dello Sviluppo Economico, cifra che verrà scorporata dall'entità del danno ambientale causato, e Ips (Insediamenti Produttivi Savonesi). Incaricata di avviare attraverso un'attività di marketing territoriale la ricerca delle aziende idonee ad insediarsi nelle aree ex Acna, promuovendo le aree disponibili.
Ieri mattina in Comune oltre ad Alonzo c'era anche Roberto Grignolo (Margherita), presidente Ips. Entrambi volti noti del sindacato per essere stati per anni ai vertici delle segreterie rispettivamente di Cgil e Cisl.
Dopo il vertice e un sopralluogo alle aree Acna, a dare l'annuncio dell'imminente reindustrializzazione sono stati i due presidenti: «La conclusione della bonifica ormai è a tiro, possiamo iniziare a pensare al dopo Acna». Al termine del sopralluogo Alonzo, accompagnato dall'architetto Nives Riggio (Filse) ha annunciato l'incarico ad Ips: «È ora di far sapere agli imprenditori che c'è la possibilità di venire all'Acna. Entro la metà del prossimo anno sarà già possibile insediarsi su una prima parte di aree», ha annunciato il presidente di Cengio Sviluppo. Intanto Grignolo ha ribadito: «Abbiamo ricevuto come Ips un contributo che sarà di alcune migliaia di euro per fare attività di ricerca, promozione, di verifica, di presa di contatti e anche di accompagnamento delle imprese sul territorio».
Intanto è già stato consegnato da Filse un primo elenco di imprese artigianali della zona interessate a sbarcare all'ex Acna. Si pensa anche all'Autorità Portuale di Savona e alla Maersk come soggetti interessati alla creazione di un'area di retroporto a Cengio.
Durante il summit di ieri ha tenuto banco anche l'interpellanza della minoranza comunale di centrodestra, guidata dal leghista Guido Bonino, che insieme ad altri tre consiglieri ha chiesto spiegazioni sulla scelta di Alonzo. Il primo cittadino ha chiarito così la scelta: «Ha un curriculum di tutto rispetto, è stato anche assessore regionale all'ambiente e conosce da vicino la vicenda Acna come sindacalista». Cengio Sviluppo allo stato attuale non risulta essere operativa, senza personale, sede e uffici. Nel cda figurano il sindaco Billia, l'assessore provinciale al turismo Carlo Scrivano, a cui subentrerà il collega all'ambiente Enrico Paliotto e l'ingegner Salvati per Syndial, titolare della proprietà delle aree. In attesa di entrare in possesso dei lotti è stato lo stesso Alonzo a chiarire la sua posizione: «Lavoro gratis, ritengo di essere la persona giusta con la mia esperienza per gestire il dopo Acna». Giallo sulle sue retribuzioni. Secondo Billia, «è previsto un rimborso spese, ma dall'importo minimo, da quanto mi risulta alcune decine di migliaia di euro all'anno».
Alberto Parodi