Piaggio – Rimpallo dopo rimpallo

La vertenza della Piaggio Aerospace con stabilimento principale a Villanova d’Albenga e quella della collegata LaerH che assieme costituiscono la principale realtà metalmeccanica della nostra provincia pare non riescano al momento a trovare una soluzione definitiva a meno di annunci e rimpalli.

Non bisogna dimenticare che il trasferimento delle produzioni della Piaggio Aerospace dagli stabilimenti di Finale Ligure e Genova Sestri Ponente al nuovo stabilimento di Villanova d’Albenga con l’inaugurazione avvenuta nel novembre 2014, con tanto di taglio del nastro dell’allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi, avrebbe dovuto rilanciare lo storico marchio aeronautico.

Matteo Renzi inaugura il nuovo stabilimento Piaggio (7 Novembre 2014)

L’accordo di programma del 10 giugno 2014, firmato dai rappresentanti del governo, degli enti locali e dalle organizzazioni sindacali, nelle migliori intenzioni della politica degli annunci, avrebbe dovuto dar corso anche alla nascita del distretto aerospaziale ligure, al fine di favorire l’attrazione di attività che integrino e sviluppino gli insediamenti esistenti. Con l’accordo di programma viene inoltre prevista l’esternalizzazione di alcune attività produttive in un sito prossimo allo stabilimento principale di Villanova d’Albenga, con l’insediamento della LaerH.

Ad oggi è chiaro che i propositi del 2014 si sono rivelati, appunto, solo annunci propagandistici privi di una solida base di programmazione industriale, visto che lo scorso dicembre 2018 è stata avviata la gestione commissariale della Piaggio, a seguito degli oltre 600mioni di euro di passivo maturati dalla società. Tali annunci sono serviti più che altro da cornice alle solite passerelle elettorali della politica cialtrona e chiacchierona italiana, i lavoratori salariati ed i pensionati, che al contrario di altre categorie come commercianti, professionisti ed imprenditori vari, pagano le tasse fino all’ultimo centesimo, risultano unicamente strumento della contesa politica di basso livello tipicamente italiana.

Dal punto di vista dei lavoratori e nel loro interesse appare indubbiamente che la gestione sindacale di questa vertenza, dal 2014 in poi, con il relativo controllo sul rispetto dell’accordo di programma è stata al pari degli annunci della politica.

Luigi Di Maio in visita alla Piaggio (17 maggio 2019)

Il Secolo XIX del primo ottobre riporta che le segreterie nazionali e locali della trimurti sindacale di CGIL, CISL e UIL hanno chiesto al Ministero dello sviluppo economico, ora guidato da Stefano Patuanelli (5 stelle) dopo il passaggio di testimone da Luigi Di Maio (5 Stelle), la data dell’incontro per «conoscere» il piano di ristrutturazione di Piaggio Aerospace presentato dal commissario Vincenzo Nicastro ad agosto. Passati venti giorni, pare senza ottenere risposta, ci domandiamo quali iniziative siano state messe in campo dai sindacati metalmeccanici per ottenere l’incontro dovuto.

Stefano Patuanelli

Ricordiamo che l’allora Ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio lo scorso  il 17 Maggio 2019 durante il tour elettorale per le elezioni europee, durante la visita allo stabilimento di Villanova d’Albenga, si era assunto l’impegno di proseguire il percorso teso a garantire il riavvio della catena produttiva di Piaggio Aero e di valorizzarne il know-how strategico.

Il 2 ottobre è arrivato il parere favorevole dalla commissione Difesa del Senato per l’acquisto del discusso drone P.1HH oltre ad essere in arrivo il responso sull’acquisto di 9 velivoli P180 subordinato però al successivo via libera della commissione Bilancio. Da quanto si può capire il sistema P.1HH necessita ancora di una fase di sviluppo e certificazione visto che la commessa del valore di 160milioni, prevede 75 milioni per queste attività. (La Stampa 2 ottobre 2019)

I pareri favorevoli delle varie commissioni parlamentari si scontrano però con la realtà della scadenza della cassa integrazione della LaerH, che produce le fusoliere del P180, con il rischio della disoccupazione.

Andrea Mandraccia

Andrea Mandraccia segretario Fiom CGIL di Savona è perentorio «entro ottobre devono arrivare le commesse a Piaggio per partire di nuovo con la produzione. Il cambio di Governo non deve comportare ritardi. C’era una strada già tracciata con il Ministero delle attività produttive,il Ministro di riferimento in questo caso, pur essendo cambiato, fa parte dello stesso schieramento politico(Movimento 5 Stelle). Il Ministro della Difesa,invece, ora è del PD, ma riteniamo non ci sia l’intenzione di venire meno agli impegni presi». Più che ai ritardi ed ai balletti della politica Mandraccia dovrebbe occuparsi dei ritardi con cui i sindacati metalmeccanici savonesi denunciano ritardi, balletti e contraddizioni varie della politica facendo perdere credibilità alla causa dei lavoratori.

Anche il sindaco di Albenga  Riccardo Tomatis sostiene la causa dei lavoratori dichiarando tra l’altro Voglio manifestare tutta  la mia vicinanza ai lavoratori e ricordare che dietro ognuno di loro c’è una famiglia che sta subendo le pesanti conseguenze di una situazione che ormai dura da troppo tempo (Il Secolo XIX 16 ottobre 2019).

Andrea Pasa

La Stampa del 17 ottobre riporta la notizia che per la fabbrica degli aerei è arrivato il via libera dalla quinta commissione Bilancio, tesoro e programmazione per il sistema composto da due droni e una stazione di controllo a terra, per una commessa del valore di 160 milioni, che include anche 75 milioni di completamento sviluppo e certificazione. Tra i sottoscrittori dell’accordo di programma del 10 giugno 2014, il segretario della Cgil di Savona Andrea Pasa, esprime soddisfazione e con cinque anni di ritardo incalza a parole il governo «ora è necessario che il Governo e il Mise approvi il piano del commissario Vincenzo Nicastro e soprattutto firmino i contratti per la produzione e manutenzione dei P180. Ciò consentirà di far rientrare i lavoratori di Piaggio e Laerh dalla cassa integrazione».

Il cammino per l’affidamento del pacchetto di commesse pubbliche per Piaggio non sembra ancora essere concluso, visto che il Secolo XIX del 19 ottobre riporta la notizia che la prossima settimana viene incardinato in commissione Difesa del Senato l’iter per approvare lo schema di decreto per l’acquisto di 9 aerei P180 (per un valore di 143milioni di euro), il provvedimento dovrà successivamente passare per la commissione Difesa della Camera oltre alle commissioni Bilancio dei due rami del Parlamento, in tutto quattro passaggi parlamentari per poi ottenere il via libera del Governo.

Ci chiediamo se il proposito “che entro ottobre devono arrivare le commesse a Piaggio per partire di nuovo con la produzione” espresso solo pochi giorni fa del segretario Fiom CGIL di Savona Andrea Mandraccia sia realistico, o sia l’ennesima dose di bromuro sapientemente somministrata ai lavoratori.

Tutti questi rimpalli dei provvedimenti da una commissione all’altra che si susseguono ormai da mesi/anni e che ci auguriamo posano concludersi con l’approvazione della legge di Bilancio del 2020 ragionevolmente evidenziano che i fondi per queste commesse erano soltanto annunci propagandistici.

La nuova iniezione di cassa integrazione straordinaria per i lavoratori della LaerH in attesa che si sblocchi la vertenza della Piaggio, pur garantendo continuità di reddito per quei lavoratori, dimostra che l’area di crisi complessa del savonese, ancora una volta, si contraddistingue con l’ennesima distribuzione di ammortizzatori sociali senza reali prospettive di programmazione industriale per questo territorio.

Articoli correlati

Piaggio – Sindacati savonesi ancora in ferie?

Il Papeete Beach della sinistra savonese

Piaggio e le incognite del Governo giallo verde

Piaggio e Bombardier – Promesse già dimenticate

Piaggio e Bombardier, cambiale in bianco?

Piaggio, con le passerelle elettorali si rischia di precipitare

Piaggio e Bombardier – Di cosa avranno paura i sindacati?

Piaggio – Un po’ di fumo negli occhi?

Bombardier e Piaggio si procede a rilento?

I fattori comuni nelle vertenze di Piaggio e Bombardier

 

Condividi:
0

Lascia un commento