"ECOSISTEMA URBANO
2009" DI LEGAMBIENTE POCO ATTENDIBILE!
LA QUALITA’
DELL’ARIA E’ PESSIMA A SAVONA E QUINDI CHIUDERE I GRUPPI 3 e 4 A CARBONE
NELLA CENTRALE DI
VADO NON A NORMA PER LA U.E.
Riporta il comunicato stampa di "Ecosistema urbano" 2009 di Legambiente : "Settima e ottava due liguri: Savona e La Spezia. Savona ha dalla sua i valori dell’inquinamento atmosferico dove fa segnare valori al di sotto dei limiti che le valgono il quarto posto nelle due classifiche di settore dell’No2 e del Pm10 ed il decimo in quella dell’Ozono." E ancora " livello di eccellenza per Savona con il 7° posto".
Questo improvviso balzo in avanti di Savona al 7° posto delle 103 città italiane monitorate da Legambiente ha fatto esclamare dal Sindaco Berruti "siamo una città ecosostenibile!" e dall’assessore Costantino "..la qualità dell’aria è tra i punti salienti che ci hanno permesso di raggiungere questi risultati".
Quando si vanno a leggere però i tabulati di Legambiente relativi ai valori di polveri PM10 o di NO2 ci si rende conto del grave errore di valutazione. Dichiara Legambiente: i dati 2008 fanno riferimento alla media dei valori segnalati dalle centraline. Peccato però che i valori di PM10 a Savona sono stati rilevati da un’unica centralina situata in via Zunini e non da una rete di centraline come previsto dalla normativa.
Inoltre, e questo è l’aspetto più importante, i valori rilevati nel 2008 da ARPAL per le polveri sottili PM10 cancerogene e cardiotossiche sono molto inferiori a quelle misurate dal satellite europeo che è in grado di valutare costantemente gli inquinanti a livello del suolo.
Ecco i valori delle medie annuali misurati dal satellite nel savonese nel 2008 a confronto con i dati ARPAL:
Inquinanti monitorati Anno 2008
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Media annuale Arpal Savona
(Dati Legambiente)
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Media annuale Satellite Savona
(Satellite Envisat UE)
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Polveri sottili PM10 |
20,9 m g/mc |
40 m g/mc |
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Ossidi di Azoto NO2 |
15,8 m g/mc |
20 m g/mc |
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Ozono O3 |
2,0 m g/mc |
60 m g/mc |
Da questi dati appare evidente quanto sia carente la
valutazione della qualità dell’aria misurata dalla centralina ARPAL di Savona e
presa per buona da Legambiente soprattutto per quanto riguarda la misura delle
polveri PM10 cancerogene e cardiotossiche che tutti respiriamo! Ricordiamo
che il valore limite per le PM10 nel 2008 è di 24
m g/mc che risulta abbondantemente
superato dal valore di 40 m g/mc
misurato dal satellite e che inoltre dal 1° Gennaio 2010 il valore limite
annuale per le PM10 sarà di 20 m g/mc!
(DM 60/02 e Studio APAT 2007)
D’altra parte i valori misurati dal satellite europeo sono
compatibili con le enormi quantità di inquinanti emessi nell’aria dalle
ciminiere della vicina centrale a carbone Tirreno Power di Vado come ricorda lo
Studio sulla Qualità dell’Aria della Regione Liguria del 2006 : "La
combustione del carbone in centrale (gruppi 3 e 4) è la principale fonte
industriale di inquinamento in Provincia di Savona e in Liguria per emissioni di
:
Ci sorprende questa errata valutazione che fa Legambiente sulla qualità dell’aria a Savona e ci stupisce ancora di più che Legambiente, azionista di Sorgenia che è a sua volta proprietaria di Tirreno Power, non conosca i dati sugli inquinanti della centrale di Vado e neppure i monitoraggi satellitari europei.
Data questa drammatica situazione ambientale si impone quindi urgentemente la chiusura degli obsoleti inquinanti gruppi a carbone 3 e 4 della centrale di Vado che sono "fuorilegge" rispetto alle norme Ippc della Ue e privi della obbligatoria certificazione AIA. Si otterrebbe così depotenziamento e completa metanizzazione, che attendiamo da più di 20 anni, come votato dagli enti locali savonesi fino al 2007 compreso il Comune di Savona.
Savona, 27 Ottobre 2009
Virginio Fadda e Agostino Torcello,
MODA Savona