CLAMOROSO:

 

CARCARE nel “GUINNESS dei PRIMATI”

 

La notizia pare ormai certa, Carcare entrerà nel nuovo, esclusivo, GUINNESS dei primati e quindi sarà ricordata nel famoso e ambito volume delle imprese eccezionali che restano nella storia.

Questo nuovo primato non è  il solito record della salsiccia più lunga o della pizza più grande, né della zucca più pesante o altre facezie del genere; è un motivo molto, ma molto più importante che farà discutere anche gli studiosi di diritto amministrativo.

Infatti, dopo avere fissata al 1098 la sua data di nascita; vantando dal 1621 una delle scuole popolari più antiche della storia italiana, il Collegio Calasanzio e dopo essere stata insignita nel 1998 per tale motivo, unica città al mondo, del titolo di Città Calasanziana (titolo peraltro poco valorizzato dalle Amministrazioni Comunali), nei giorni scorsi Carcare ha conseguito un nuovo, eccezionale e unico primato:

 

CARCARE – Il Comune con due Sindaci.

 

Un Sindaco “de jure”, Franco Bologna che poco meno della metà dei cittadini Carcaresi crede di avere eletto Sindaco e un Sindaco “de facto”, Paolo Tealdi al quale Bologna afferma di avere  delegato parecchie funzioni interne ed esterne all’Amministrazione.

Per la verità la notizia non ha sorpreso più di tanto gli addetti ai lavori visto l’andamento della campagna elettorale e l’impegno in essa profuso da Tealdi; importante consigliere, maestro di strategie, tattiche e opportunismi che, fra l’altro, in campagna elettorale dissuase il candidato Bologna dall’accettare il confronto con gli altri candidati per evitargli figuracce.

Non potendo fare il Sindaco “eletto” e non potendo tenere la scena da primo attore, ma avendo innata l’ambizione di protagonismo, con un piccolo escamotage torna così ad essere “di fatto” il “dominus” della scena, non più da “attor giovane” ma da “memoria storica”.

Poiché il suo motto è “après moi le déluge” per ritornare protagonista ha buttato alle ortiche ideali e ideologie e con un acrobatico, camaleontico salto è passato dall’estrema sinistra all’estrema destra leghista.

L’acrobazia è riuscita con buona pace dei 700 fidi “compagni” che hanno consentito alla lista Bologna di vincere il confronto elettorale.

Dal nuovo scranno di “Consigliere del Sindaco”, con molta visibilità e poche o nulle responsabilità,

Tealdi potrà così portare a compimento anche il regolamento di conti con i suoi ex compagni PCI.

Il Sindaco Bologna, in attesa di raccogliere l’esperienza che l’oracolo gli dispenserà, potrà partecipare ai lavori di Giunta, presiedere i Consigli Comunali e indossare la fascia tricolore (l’avrebbe preferita verde leghista!) nelle cerimonie ufficiali e per il taglio di eventuali nastri.

Ma la domanda che ci poniamo noi cittadini è: con due Sindaci e due stipendi da pagare Carcare avrà un futuro più luminoso? Qualche dubbio viene.

E non sarebbe stato meglio e meno costoso avere un solo Sindaco, ma vero?

 

                                                                                                          Alfio Minetti